Definita da sempre “la città italiana delle biciclette”, Ferrara è la meta ideale per un weekend su due ruote alla scoperta di tutti i suoi gioielli, spingendosi fino alla foce del Po.

Alla scoperta di Ferrara in bici

Che ci sia una storia d’amore di lunga data tra Ferrara e la bicicletta non lo scopriamo certamente oggi. È cosa nota e ampiamente trattata: la città estense viene infatti definita da sempre “la città italiana delle biciclette” ed è legata indissolubilmente alla cultura delle due ruote al punto che, un abitante su tre, ne possiede una. Quello che scopriamo oggi è che Ferrara ha saputo sfruttare con grande lungimiranza questa sua tradizione su due ruote, trasformandola in un vantaggio anche dal punto di vista turistico e non solo in qualità della vita per i suoi cittadini. Tra città e provincia sono centinaia i chilometri che si possono percorrere in sella a una bici. Una rete di percorsi cicloturistici che si snodano tra la città e i suoi dintorni, tra corsi d’acqua, campagna, borghi e oasi protette, tra scorci storici e naturalistici di rara bellezza. Oltretutto, siamo nella zona più piatta d’Italia: un plus non da poco per il cicloturista.

Noleggiando le biciclette presso il B&B Hotel Ferrara, dove abbiamo alloggiato, basta imboccare via Bologna e in attimo ci si ritrova a Porta Paola. Non potevamo che iniziare la nostra esperienza dalla ciclabile lungo le mura. Si tratta di un percorso di 9 km che abbraccia tutto il centro storico della città. Può essere sfruttato solo in bici e a piedi sul terrapieno oppure nel vallo, in basso, regalando chilometro dopo chilometro scorci meravigliosi nel verde. La scelta ferrarese di recuperare le mura estensi – progetto concepito in correlazione con la realizzazione del Parco Urbano (la Addizionale Verde) – si è rivelata quanto mai lungimirante.

I gioielli della città estense

Una volta completato il percorso delle mura si può entrare in città dalla Porta degli Angeli (che i ferraresi chiamano la Casa del Boia); da qui si può percorrere Corso Ercole I d’Este fino alla Chiesa di San Cristoforo alla Certosa. Quest’ultima venne fondata nel 1452 da Borso d’Este fuori dalle prime mura della città del tempo. L’area venne poi inclusa nelle mura estensi grazie all’Addizione Erculea, perdendo l’originaria caratteristica di eremo lontano dal centro. Nel cuore della cosiddetta “città nuova” rinascimentale si trova il meraviglioso Palazzo Diamanti; è tempestato da 12.000 diamanti in marmo bianco di Verona che dialogano con il sole in un meraviglioso gioco di luce e ombre. Da qui si può proseguire sempre in sella verso il Castello Estense, il simbolo più rappresentativo di Ferrara ed emblema della dinastia degli Estensi. Lungo il percorso si incontrano poi il Palazzo Ducale, la Cattedrale, la città medioevale e i luoghi ebraici (da non perdere la suggestiva via delle Volte).

Se vi dovesse venire voglia di una sosta golosa tra una biciclettata e l’altra, Ferrara sa come deliziarvi. Meritano un assaggio la coppia (tipico pane ferrarese), il panpapato (dolce a base di spezie, canditi e cacao ricoperto di cioccolato) e i pinzini (simili allo gnocco fritto). In alcune pasticcerie potete trovare anche il celebre Pasticcio di maccheroni racchiuso in un guscio di pasta frolla dolce in versione “da passeggio”.

Verso il Delta

Chi “ha gamba” può scegliere di partire dalle mura della città e dirigersi verso il Po, situato a circa 8 km dal centro, lato nord. Qui si può imboccare la celebre Destra Po, una delle ciclabili più lunghe d’Europa (125 km circa). Per arrivare a Gorino Ferrarese, il “territorio” più recente del delta in continua evoluzione, si percorrono un centinaio di chilometri. Basta seguire il ramo del Po di Goro, che sfocia nel Mar Adriatico a nord delle Valli di Comacchio. Consigliamo di programmare qualche sosta in una delle bellissime golene alberate (gli spazi tra la riva e l’argine). Tra Goro e Gorino si incontrano dei piccoli porti dove è possibile prendere una barca per una rilassante escursione fino all’Isola dell’Amore.

Ricordiamo che il centro storico di Ferrara – situato dentro le mura – è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco così come il territorio del Delta della provincia di Ferrara. Un motivo in più per rispettare questi luoghi scegliendo le due ruote.

2 COMMENTI

    • Ottimo, facci sapere se ti è piaciuto e raccontaci la tua esperienza.
      Ciao e buone pedalate.
      Roberto Zanetti – BiciTech

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