L’azienda trevigiana completa la sua offerta di e-bike con un modello gravel che può definirsi uno dei primi a fare la sua comparsa in versione pedalata assistita. La Fantic Gravel-X rappresenta anche un segnale dell’evoluzione del comparto gravel bike verso un’ibridazione già latente con le cugine MTB.

È infatti una convinzione che sta prendendo piede quella per cui, in capo a qualche generazione, le gravel e le cosiddette “adventure bikes” si sarebbero avvicinate sempre più alle tradizionali mtb. Quello che si evince osservando la Gravel-X è che la sua concezione pensa infatti a percorsi decisamente sconnessi, a rocce affioranti ed a quanto di peggio una gravel dovrebbe incontrare sul suo percorso.

Non è dunque un caso che Fantic la predisponga per montare ruote Vittoria da 29×2.2, aggiungendo al pacchetto una forcella RockShox Recon da 100mm che proviene diretta dal mondo cross-country.

Credit: Fantic

Osservando la gamma Fantic non è dunque difficile notare come la Gravel-X derivi sostanzialmente dai telai in alluminio già usati per le hardtail del Marchio, così come il gruppo motore-batteria.

Quest’ultimo vede montato un propulsore Brose al movimento centrale da 250 W e 90 Nm di coppia, accoppiato ad una batteria BMZ agli ioni di litio disponibile nella duplice versione da 417 Wh e da 630 Wh, che si traducono in circa 112 km e 193 km di autonomia nominale.

Le prestazioni della Fantic Gravel-X sono regolate dalle modalità del motore: tre in tutto, si dividono in Cruise, Tour e Sport, che corrispondono ad una risposta pari al 60%, 160% e 320% della forza muscolare impressa sui pedali dal ciclista.

Equipaggiata con cambio a 11 velocità e freni a disco idraulici (160-180 mm) entrambi SRAM Apex, ruote in alluminio Boost e pneumatici Vittoria Saguaro, la Gravel-X è prodotta in quattro taglie (S,M,L,XL) e venduta sia in Europa che negli Stati Uniti.

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