Passare all’e-bike può essere una scelta difficile, soprattutto visto il prezzo che hanno i modelli veramente affidabili. A Vancouver gli incentivi messi a disposizione per venire incontro a questa problematica sembrano più un deliberato progetto di sostituzione veicolare che un semplice aiuto economico.

 

Incentivi per la mobilità pulita: si inizia dalle e-bike

Verrebbe voglia di trasferirsi a Vancouver soltanto per scambiare la propria automobile con una e-bike vista la politica che il governo provinciale ha deciso di attuare.

Muoversi. Scambiare. Connettersi.”, questo lo slogan della campagna. L’obiettivo principale della strategia è raddoppiare la percentuale di viaggi effettuati con i trasporti puliti entro il 2030. Attualmente, la percentuale di viaggi effettuati con una bicicletta all’interno della  British Columbia (la provincia dove sorge Vancouver) è del 2,5%, ritenuta ancora troppo bassa.

Il piano include una serie di programmi di incentivi per incoraggiare il trasporto pulito, uno dei quali riguarda le bici elettriche. 850 $ canadesi (560 € ca.) per l’acquisto di una nuova e-bike riservati alle persone che rinunciano ai loro veicoli altamente inquinanti. Praticamente ti pagano metà di un modello di e-bike più che dignitoso.

 

Un programma che pensa al futuro

I dettagli approfonditi sul programma di incentivi, come ad esempio come rientrarvi e cosa viene identificato come veicolo altamente inquinante, devono ancora essere spiegati.
Sappiamo però che il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture fornirà anche finanziamenti per promuovere programmi  per insegnare ai più piccoli ad andare in bicicletta (utile soprattutto quando si pedala per strada), percorsi più sicuri per le scuole, così da rendere il trasporto pulito più accessibile e attrattivo per i giovani. 
Verrà inoltre esaminata la legge sui veicoli a motore per affrontare la situazione di tutti gli utenti coinvolti nel traffico stradale. Nello specifico, saranno incluse le modalità di trasporto emergenti, come appunto le bici elettriche, ma anche scooter, monopattini e, finalmente, anche skateboard (elettrici e non). 

 

Un altro esempio illustre?

Questo tipo di scelte politiche hanno un impatto sulla sicurezza, sull’inquinamento, sulla facilità di trasporto che ogni cittadino può sperimentare se progetti come questo riuscissero a raggiungere la famosa “massa critica”. Ovviamente speriamo nel successo dell’iniziativa canadese, sperando che possa andare ad aggiungersi ai precedenti storici che dovrebbero, si spera, prima o poi sbloccare mentalmente le amministrazioni anche di altri paesi.

 

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