Milano è una città magnifica in cui si incontrano culture, pensieri e lingue provenienti da tutto il mondo, è un capoluogo ricco di tante eccellenze. Per chi vive immerso in questa realtà non è facile riuscire a ritagliarsi un momento per sé e staccare dalla frenesia quotidiana. A meno che non si prenda la macchina in cerca di un contatto con la natura fuori dalla metropoli. Per rispondere alla necessità di chi non ha tempo o mezzi per una gita fuori porta, ma vuole comunque farsi un’uscita in bici immerso nella natura, vi proponiamo un percorso adatto a famiglie, appassionati e agonisti. Un itinerario che parte dal centro di Milano, la Darsena, e arriva a Morimondo, un paesino della campagna milanese.

Luogo simbolo dell’aperitivo rinforzato

La Darsena è per i milanesi il luogo simbolo dell’aperitivo rinforzato, della street art e della movida giovanile, ma è anche un luogo ricco di storia inserito in uno dei quartieri più antichi, quello di Porta Ticinese, che propone bellezze come l’anfiteatro romano, risalente al I secolo D.C., o la basilica di Sant’Eustorgio, dove sono conservate le reliquie dei Re Magi. Immerso nella campagna è invece Morimondo, un piccolissimo paesino incastonato tra i confini di Milano e Pavia, dove si può visitare l’abbazia cistercense dedicata a Santa Maria Nascente. Morimondo è un paese risalente al XII secolo D.C. e appena vi si entra sembra non sia passato un giorno, ci si trova immersi in un tempo remoto, medievale, dove si respira l’aria di un luogo ricco di storie da raccontare e misteri ancora da scoprire.

24 km in ciclabile pianeggiante

Il percorso è lungo circa 24 km in costante pianura, caratteristica che lo rende accessibile a tutti. Può essere l’idea originale per una gita domenicale in famiglia, oppure può essere l’occasione di unire l’utile al dilettevole per ciclisti agonisti stufi di correre sul rullo d’allenamento. Dalla metropoli rumorosa alla quiete della campagna, quella che proponiamo è una pedalata divertente da fare con gli amici e che sicuramente vi sorprenderà per gli scorci, l’architettura e le bellezze naturalistiche da vedere.

Si parte appunto dalla Darsena e si imbocca il Naviglio Grande, mi raccomando tenetevi sulla destra in modo da avere il canale sempre sulla sinistra, altrimenti uscireste dalla pista ciclabile finendo in strada tra le automobili. Prima di allontanarsi da Milano si può visitare la chiesa di San Cristoforo – patrono di pellegrini e barcaioli – che a suo tempo indicava l’imminente ingresso in città a chi giungeva attraverso il Naviglio Grande. Uscendo da Milano, e proseguendo sulla pista ciclabile, si superano i paesi di Corsico e Gaggiano, proprio a quest’ultimo bisogna prestare attenzione, infatti, la ciclabile finisce e per proseguire è necessario attraversare il ponte per passare dall’altro lato del Naviglio, ma non solo, la strada si biforca e la scelta dell’itinerario è a questo punto da valutare. Ci sono due possibilità, si può proseguire sulla pista ciclabile di Gaggiano oppure proseguire sull’Alzaia del naviglio.

Percorso 1 – L’Alzaia

L’Alzaia è la strada che costeggia il naviglio e che anticamente veniva utilizzata per trainare le imbarcazioni controcorrente grazie all’ausilio di animali da tiro. Oggi le alzaie – ve ne è una per ogni naviglio – sono percorsi dedicati alla gestione e manutenzione del canale, attenzione, non è una pista ciclabile! Il transito delle biciclette è consentito da mezz’ora prima dell’alba a mezz’ora dopo il tramonto, consiglio comunque di seguire questo percorso a famiglie con i bambini perché si tratta di un itinerario “protetto”: i mezzi di manutenzione sono pochi e transitano a velocità molto ridotta; è utilizzato esclusivamente da pedoni e ciclisti; tutti i ciclisti devono tenere una velocità moderata; si ha la possibilità di godere della natura circostante.

Inoltre, su questa strada si trovano diversi punti di ristoro attrezzati con panchine e tavolini. Sono poi visibili diverse cascine aperte per visite dove si possono trovare animali da fattoria e prodotti locali. Per arrivare a destinazione basta seguire l’alzaia fino alle porte di Abbiategrasso dove il Naviglio si divide. Tenendo la sinistra e continuando a seguire il flusso d’acqua si raggiunge la destinazione, Morimondo.

Percorso 2 – Ciclabile di Gaggiano

Il percorso che segue la ciclabile di Gaggiano è più adatto a ciclisti esperti. Dopo essere usciti dal paese la pista prosegue per un paio di chilometri poi bisogna attraversare i paesini di Vigano e Gudo Visconti. A questo punto si imbocca la strada statale 183 fino all’arrivo al paese di Caselle dove si incrocia il Naviglio di Bereguardo. Seguendo il flusso nella campagna si arriva a destinazione. In questo caso si può tenere un’andatura più sostenuta.

Tra i due percorsi è più breve il secondo, quello che passa per la strada statale, ma non di molto, si risparmiano circa 3 chilometri. Ciò che fa la differenza è l’andatura che si tiene durante tutto il percorso. Mantenendo una velocità costante e sostenuta si può arrivare a destinazione in un’ora. Se invece si tiene una velocità più moderata, si segue l’Alzaia e magari si fa qualche sosta allora i tempi si dilungano. In entrambi i casi sarà un piacere visitare questi posti, l’ultimo consiglio è di scegliere una bella giornata soleggiata.

 

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