Utilizzare il vento per muoversi è forse una delle idee più antiche dell’uomo. Da sempre peculiarità del mare, ormai è un sistema ampiamente utilizzato anche via terra.

Adesso pure le biciclette possono godere di questo vantaggio, sebbene per il momento CycleWing sia solamente un primo passo.

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Cyclewing via kickstarter.com

Moto e bici particolari

Tanto tempo fa uscì una storia di Paperino in cui lo sfortunato (ma simpaticissimo) protagonista della Disney si trovava alle prese con una gang che lo importunava lungo la strada per raggiungere la casa di Nonna Papera. Non ricordo bene i particolari, ma per risolvere il problema Paperino si rivolse ad Archimede, il quale gli forniva diverse motociclette, una più assurda dell’altra, che avrebbero dovuto aiutarlo contro i bulli. Ovviamente ogni moto finiva regolarmente distrutta dal maldestro papero. C’era la moto ad acqua, la moto “a rumore”, perfino la moto “a puzza” ed infine anche la moto ad aria. 

L’utilizzo del vento come risorsa energetica è forse una delle più interessanti insieme a quella derivante dalle maree. Il movimento puro che caratterizza questi due fenomeni li infatti rende più genuini, meno soggetti a cali prestazioni dovuti a passaggi trasformativi (un noto esempio è la barca a vela).

Ok, qui non parliamo di moto, ma qualcosa di simile al contenuto di questa simpatica storia è avvenuta nel mondo ciclistico.

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Cyclewing via kickstarter.com

CycleWing: pedalata assistita “ad aria”

CycleWing è l’invenzione di due imprenditori statunitensi che hanno da poco lanciato la campagna dedicata di raccolta fondi su Kickstarter.

In buona sostanza si sono inventati una bicicletta con una vela incorporata sul portapacchi posteriore, richiudibile all’interno della sacca appositamente creata e fissata nel telaio quando non in uso. Peso totale: circa 7 kg.

Per essere più chiari in realtà hanno creato il sistema, perché CycleWing può essere montato su qualsiasi (o quasi) bicicletta.

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Cyclewing via kickstarter.com

Il funzionamento è semplice: grazie ad un piccolo computer di bordo possiamo attivare la modalità vela direttamente dal manubrio; dalla sacca comincerà ad alzarsi l’albero in fibra di carbonio e a spiegarsi la vela, di cui possiamo regolare la direzione per metterci a favore di vento. Soltanto da uno specifico angolo infatti non è possibile avere spinta (ossia quando direzione del vento e vela sono perfettamente parallele), per tutte le altre è necessario “solamente” orientare in modo corretto la vela.

Un accessorio utile?

Il team di progettisti ha creato anche una piccola guida per descrivere quando e perché dovreste usare CycleWing. I due imprenditori ci tengono subito a precisare che si tratta di un prodotto non destinato alle città, bensì alle strade di campagna e a tutti quei luoghi piuttosto isolati e sgombri nei quali possiamo muoverci in totale libertà. 

Bisogna innanzitutto contattare i produttori (contattare su Kickstarter prima di investire denaro è buona norma in generale) per assicurarsi che CycleWing possa essere montato sulla propria bici e successivamente porsi una serie di domande: dove guiderò prevalentemente il mezzo? Si tratta di un area ventosa? Ho una guida un po’ spericolata? Incontro spesso pedoni e/o altre biciclette lungo questi percorsi?

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Cyclewing via kickstarter.com

Questo autointerrogatorio è necessario per evitare un acquisto insensato e devo dire che questo fa onore ai due imprenditori.

Va da sé che se sono uno urban-biker poco mi interessa dotarmi di CycleWing, come mi interesserebbe altrettanto poco altrettanto poco se abitassi, sì, in campagna, ma in uno di quei luoghi dove non tira che un impercettibile alito di vento.

E bisogna fare attenzione allo stile di guida poiché CycleWing può sbilanciare se l’aria che gonfia la vela è molta (da evitare quindi sterzate improvvise e altre acrobazie), in quanto è pensata per viaggi soprattutto rettilinei.

Infine, per quanto sia un mezzo assistito davvero green, forse uno dei pochi che può fregiarsi di esserlo quasi al 100%, abbiamo pur sempre a che fare con una spinta fuori dal nostro controllo che può essere pericolosa se dovessimo trovarci in luoghi affollati da pedoni ed altre bici.

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Cyclewing via kickstarter.com

L’idea non è male, forse ancora troppo legata ad un territorio specifico nel quale può essere utilizzata: la bici non è una barca e uno dei suoi punti di forza è proprio l’adattabilità (adesso con Manta 5 si può andare pure sull’acqua). In ogni caso è da encomiare l’intuizione, sperando che ci siano sviluppi nell’utilizzo del vento come risorsa energetica anche nel settore ciclistico.

CycleWing viene proposta a circa 4000 € su Kickstarter all’interno di un pacchetto comprendente due unità e vari gadget selezionati dal team, mentre le spedizioni sono previste per Novembre 2019.

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Cyclewing via kickstarter.com

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