Secondo il CEO di Hero Cycles, azienda indiana produttrice di biciclette, il mercato ciclistico vedrà un incremento positivo nei prossimi mesi. A causa del Covid-19 le biciclette potrebbero diventare il mezzo di trasporto principale per molte persone.

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Settore automobilistico in difficoltà

Non si tratta di un’ipotesi peregrina: solo qualche giorno fa avevamo parlato degli Stati Uniti e di come stavano incentivando l’uso di bici e sistemi di sharing per arginare la diffusione del virus provocata dagli assembramenti. Il settore automobilistico poi sembra già dare segni di sofferenza dovuti in larga parte alle chiusure forzate degli stabilimenti. La produzione scende e il futuro non sembra affatto roseo.

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E’ evidente che prima o poi si comincerà di nuovo a spostarsi ma è inevitabile che, perlomeno in un primo periodo, si dovrà continuare ad evitare gli assembramenti. Inizierà quindi una lunga fase critica ed ambigua dove il ritorno alla normalità verrà gradualmente concesso ma non sarà sempre praticabile “come ai vecchi tempi”.

I trasporti nel post-Coronavirus 

Da un lato avremo i mezzi pubblici, luoghi di potenziale affollamento che potrebbero (sempre molto ambiguamente) essere disincentivati all’utilizzo; dall’altro avremo le automobili private che, al contrario, potrebbero diventare uno dei mezzi più allettanti per spostarsi in isolata sicurezza. Le conseguenze del secondo scenario sono facilmente intuibili e provocherebbero un congestionamento del traffico non trascurabile.

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Il paradosso che potrebbe crearsi vedrà da una parte incentivi a muoversi con mezzi privati, dall’altra appelli ad evitare di farlo per non causare problemi di ordine pubblico e picchi di inquinamento.

Se quindi fino ad oggi la bici sembrava essere diventata un buon metodo per frenare la diffusione del Covid-19, entro breve apparirà come uno dei pochi sistemi possibili per muoversi all’interno di un mondo che temporaneamente ci convive.

Pankaj M Munjal, CEO di Hero Cycles. Via forbesindia.com

Le previsioni di HC sembrano confermate dai trend

Pankaj M Munjal, presidente e amministratore delegato di Hero Cycles, ha affermato che il settore automobilistico è rallentato in tutto il mondo a causa del Coronavirus. Ciò sembra trovare conferma da una ricerca condotta da IHS Markit e riportata dalla CNBC, nella quale si dice che nelle settimane di stop forzato si sono prodotte 1,4 milioni di vetture in meno, complice anche la minor richiesta. Ma il vero problema arriverebbe dopo: l’arresto della produzione potrebbe danneggiare il flusso economico delle case automobilistiche che vedrebbero calare del 16% le vendite nel 2020, per quanto una perdita fosse già stata messa in conto ben prima del Coronavirus.

Per quanto riguarda il settore ciclistico invece sembra esserci più ottimismo. L’arrivo del Covid-19 ha forse soltanto accelerato quello che sembrava un trend previsto e che ora sembra oggi un’alternativa quasi forzata ai sistemi di spostamento più usati. La bicicletta consente di viaggiare in relativo isolamento e permette di continuare ad allenarsi, o perlomeno mantenersi in forma, senza utilizzare palestre. In ogni caso è difficile fare previsioni in un momento così delicato: si può soprattutto informarsi e seguire gli sviluppi, ovviamente stando a casa.

 

 

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