Sarà una rivelazione, per lo meno sull’evoluzione della fiera stessa, l’edizione di Cosmobike Show che sta per aprire i battenti i prossimi 16 e 17 Febbraio alla Fiera di Verona.

Dopo il rinvio di Settembre 2018, sintomo di un’instabilità generale del mondo espositivo di settore che non ha risparmiato neppure colossi come Eurobike, Cosmobike si ripresenta in una veste festivaliera, non abbandonando del tutto l’assetto classico dello stand nel contesto del padiglione fieristico, ma strizzando al contempo l’occhio alle tendenze del momento: sport outdoor, mobilità elettrica – leggi: ebike – e vita social.

Un’impostazione corretta che, dovesse dimostrare di avere la giusta dose di coraggio nello staccarsi dai paradigmi del passato, può determinare il successo del redivivo Cosmobike Show.

Un festival della bici a più forze motrici

Il fine settimana che sta per arrivare a Verona si propone dunque come un festival” della bicicletta, come gli stessi organizzatori amano definirlo.

Per renderlo tale l’organizzazione di Cosmobike, che quest’anno vede una forte partnership con la Gazzetta dello Sport, punta su due padiglioni tradizionali per ospitare la panoramica di modelli ed anteprime 2019 e su di un’area demo dedicata alle prove.

Si tratterà dunque di una formula a più forze motrici, che vedrà la classica esposizione standistica al fianco di quella partecipativa delle prove, rivolta soprattutto all’emisfero MTB.

Anche tematicamente Cosmobike 2019 vuole proporsi come contenitore per i filoni più attuali del mondo del ciclo: le ebike avranno il loro spazio, almeno sulla carta, non più come cenerentole della pedalata, sarà dato spazio al movimento cicloturistico, altra tendenza in affermazione nel nostro Paese, e, grazie alla Gazzetta dello Sport, gli amatori del pedale troveranno pane per i propri denti nella serie di appuntamenti con professionisti e campioni del passato.

cosmobike

Bici, social & influencer

Dulcis in fundo, non potevano mancare i social: come strumento di lavoro, da studiare per far girare un’economia che transita sempre più anche attraverso il web, ma anche come forma di intrattenimento mirata al pubblico.

Ci sarà persino un contest a colpi di tweet, Verona in Love – Dolcemente in Love, che inviterà a condividere su Twitter ed Instagram post romantici con la bicicletta protagonista.

Tramite il ciclismo inteso come sport sarà poi veicolato il messaggio di Fondazione Città della Speranza, incentrato sul rispetto e la solidarietà e finalizzato a favorire la ricerca scientifiche sulle malattie pediatriche e onco-ematologiche.

cosmobike
CosmoBike Show_2016_FotoEnnevi

Un banco di prova

Ciò che davvero conta per questa edizione di Cosmobike 2019 è di mostrarsi in grado di evolversi e recepire i segnali del mondo che le sta attorno, un problema che, sia chiaro, non è certo solo suo, bensì di tutto l’arco panoramico delle fiere di settore.

Cosmobike tenta un coraggioso e, se vogliamo, anche rischioso salto in un periodo dell’anno insolito, sebbene sia ormai difficile sostenere che le passate scansioni stagionali dettino ancora legge.

Dopo un 2018 che ha fiaccato le fiere internazionali sottoponendole allo stress congiunto portato da manifestazioni assai più informali e da un costante accelerarsi di una comunicazione diretta, tipica dei social, tra Marchio e consumatore, il 2019 farà da cartina di tornasole per alcune delle tendenze viste.

Si capirà se i rimpasti funzionano o se è necessaria una rivoluzione sostanziale: di sicuro è vitale interpretare il ricambio generazionale che porterà sempre più a galla una mentalità fluida, votata all’esperienza diretta ed estremamente repentina nei suoi cambiamenti per evitare di perdere completamente il contatto tra l’utenza della bici e chi, per professione, la valuta, propone e certifica nella sua validità.

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