A prima vista può sembrare una comunissima bicicletta, e in effetti è anche quello: Cardigo però ha qualcosa in più, qualcosa che la proietta di diritto all’interno di quel club esclusivo in cui convergono esperimenti e idee innovative attorno al mondo bike.

Questa particolare bicicletta ha visto la luce grazie ad un’osservazione fatta da Dan Ogden, suo principale progettista e fondatore della startup. Da buon appassionato di ciclismo, Ogden utilizzava il suo mezzo preferito ogni volta che poteva, sino a che un giorno non ha potuto fare a meno di constatare un evidenza sotto gli occhi di tutti e, forse, quasi banale. Probabilmente osservando la sue gambe, la loro muscolatura che aumentava rispetto al torace, o forse la fatica che a fine giornata si concentrava negli arti inferiori – non sappiamo bene come andò – ad un certo momento realizzò che la bicicletta tende ad allenare principalmente cosce e glutei. Non si può certo definire un’illuminazione e tantomeno un’intuizione geniale ma quello che accadde dopo ha sicuramente un toccò di brillante originalità.

Alla base di Cardigo sta infatti l’idea di coinvolgere maggiormente le braccia durante la pedalata, questo sia per equilibrare meglio lo sforzo fisico che genera lo spostamento, sia per allenare anche il resto del corpo. In gergo fitness si potrebbe descrivere come bicicletta full body, un’attività che quindi impegna non soltanto le gambe ma anche gli arti superiori.

Ma come funziona Cardigo? Si può immaginare come l’incontro tra una bicicletta ed un vogatore. Il tubo orizzontale tra sella e manubrio ne contiene un altro al suo interno che può estendersi di 25 cm in più rispetto al primo: spingendo con le braccia avanti e indietro sostanzialmente si allontanano manubrio e ruota anteriore dal resto della bici, producendo un movimento continuo che mette in moto tutta la parte superiore del corpo, aiutando il mezzo ad avanzare.

Ovviamente questa è un’opzione non obbligatoria: ciò significa che Cardigo può essere utilizzata come una qualunque bici se lo si desidera. Di sicuro chi pratica vari sport e vuole ottimizzare tempo e risorse, può trovare questo prodotto interessante, bisogna dire anche molto discreto e ben progettato, capace di avere una sua identità senza cadere nel ridicolo.

Cardigo non è ancora sul mercato, ma tutto è già pronto per la sua uscita ufficiale nel 2018 che si prospetta essere una bella sfida. Un altro punto sicuramente a favore di questa bike è il prezzo, che oscillerà tra i $750 e i $1250 dollari nella prima fase di lancio.

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