Un premio Enduro Mountainbike Magazine Design&Innovation ed un ISPO Seal of Quality, rispettivamente per Crux e per Quick Stow Chill, firmati entrambi da CamelBak. Di cosa si tratta?

Come ogni sportivo amante dell’outdoor ben sa, avere le mani libere è fondamentale: che stiate pedalando, correndo in un bosco, sciando o anche solo facendo un’escursione; altrettanto importante è però idratarsi: da questa irrinunciabile esigenza nascono le cosiddette “camel bag”, delle sacche adatte a contenere liquidi che si possono portare nello zaino o direttamente allacciate sulla schiena e dalle quali si può bere tramite un tubicino.

Le mani rimangono libere e, proprio come i cammelli dai quali il nome è ispirato, queste borracce consentono di portarsi sempre dietro una notevole scorta di acqua.

Crux, che è l’ultima erede di una tradizione di camel bag da zaino iniziata nel lontano 1989 in casa CamelBak, è stata premiata per la capacità di erogare il 20% di acqua in più per sorso rispetto a tutti i concorrenti oggi sul mercato e sarà integrata negli zaini della gamma 2017 del Marchio.

Quick Stow Chill, invece, è un serbatoio morbido con isolamento termico (o meno, nella versione Quick Stow) che raccoglie l’esperienza maturata con i feedback dal campo degli atleti, desiderosi di avere una borraccia capiente, comprimibile una volta vuota – cosa fondamentale per economizzare gli spazi in molti contesti estremi – ma nemmeno troppo floscia da piena.

Questo mix di praticità, consistenza ed ergonomia ha dato vita a Quick Stow Chill e Quick Stow, due borracce morbide da 5 litri di capienza, realizzate in poliuretano per uso alimentare con l’aggiunta, in un caso, di schiuma Chill per il mantenimento della temperatura dei liquidi conservati (fino al doppio degli standard di mercato di una borraccia non isolata).

La struttura del serbatoio è a sandwich, con due strati di poliuretano che racchiudono la schiuma e la sigillano al loro interno con una saldatura a radiofrequenza.

Un livello di innovazione e qualità premiato da 45 giudici provenienti da 13 Paesi e due continenti: non resta che provare per credere.

 

 

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