Calamus One, questo il nome di una nuova bicicletta in campagna su Indiegogo dotata di sensori di movimento periferico che avvisano quando un veicolo è in pericoloso avvicinamento. Si, perché non siamo in grado di vedere tutto quello che avviene intorno a noi mentre pedaliamo, e spesso il traffico caotico ci confonde ancora di più. Biciclette come Calamus One vengono in nostro soccorso. 

Gettare luce sugli angoli ciechi

Qualsiasi veicolo che possiamo trovarci a guidare condivide un problema: i cosiddetti angoli ciechi. Da neopatentato non riuscivo a capire se ciò fosse dovuto ad alcune mie incapacità al volante o se si trattasse di un problema intrinseco al mezzo di trasporto. Scoprii velocemente che era vera la seconda ipotesi.

Ci sono dei punti che non si vedono bene dalla posizione di guida, delle zone d’ombra da cui può apparire uno scooter al proprio fianco che un secondo prima non c’era e che non si capisce quando e come vi sia arrivato. Questo è un problema, per tutti i soggetti coinvolti. Con la tecnologia attuale questo problema è di molto arginato grazie a dei sensori di movimento che rilevano la presenza di un oggetto intorno al veicolo e che ci informano della sua pericolosa prossimità con dei segnali di solito acustici. Se fino a poco tempo fa tutto ciò era prerogativa delle automobili oggi diventa realtà per le ben più bisognose biciclette. Una start up tedesca ha lanciato una campagna Indiegogo per una tipologia di e-bike dotata di sensori di movimento, la Calamus One.

 

Calamus One: come un pipistrello 

Calamus One ha dei ricetrasmettitori nella parte posteriore che emettono segnali ad ultrasuoni da sensori posti sul retro e su entrambi i lati del mezzo. Se tali segnali vengono riflessi da un’automobile (o chi per essa) proveniente da un’altra corsia, il pilota viene avvisato tramite una vibrazione nel manubrio del lato interessato. Ma Calamus One è molto di più. Innanzitutto c’è un gradevolissimo pannello di controllo touchscreen resistente alle intemperie con navigazione integrata connessa a Google Maps; poi indicatori di direzione alle estremità delle manopole; uno scanner di impronte digitali per bloccare e sbloccare il sistema di azionamento; un chip GPS che consente di rintracciare la bici in caso di furto e un sistema di sicurezza che suona tramite un allarme anche sul proprio smartphone se la bici è in pericolo.

Una bicicletta unica e completa

Altre delle sue caratteristiche includono i freni a disco idraulici Shimano, il passaggio dei cavi interno al telaio (molto in voga attualmente), una trasmissione a cinghia in carbonio Gates e un sistema di illuminazione da 500 lumen che si accende automaticamente. A proposito del telaio è costruito in un particolare alluminio aeronautico anodizzato unibody su cui sono fissati bulloni di fissaggio che vanno a completare il sistema antifurto. Infine il cambio, intelligentemente gestito in automatico a seconda dello sforzo del ciclista tramite una trasmissione mozzo posteriore Shimano Nexus 8 oppure Rohloff e-14

La bici viene attualmente prodotta in tre modelli: One-25, One-50 e One-75. Sono dotati di un motore Bafang rispettivamente da 250, 500 o 750 watt. L’alimentazione è fornita da una batteria al litio rimovibile e ricaricabile in tre ore che dovrebbe riuscire a coprire fino a 100 km. Anche la velocità massima assistita è da 25 fino 32 km / h, quest’ultima quindi non legale in Italia. Il peso totale, compreso dunque di batteria, si aggira intorno ai 22 kg, forse un po’ tantino ed è un peccato. Per chi fosse interessato a saperne di più è ancora attiva la campagna su Indiegogo di Calamus One.

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