Insomma, diciamolo: pedalare è una passione che, da sempre, è mossa da uno spirito di sacrificio; se però ne venisse anche un guadagno, molti si sentirebbero gratificati. È la logica che negli ultimi tempi sta pervadendo molte operazione in favore della ciclabilità, il più delle volte urbana, sotto forma di incentivi, e che adesso arriva anche nel settore delle corse amatoriali con la Bikeness Membership Formula Bici.

Più pedali, più accumuli punti, più punti si hanno, più si ha diritto a sconti o buoni premio da spendere in negozi convenzionati.

Una reinvenzione del «Do ut des»Do perché tu dia») latino in chiave ciclistica: Formula Bici è un’associazione con un portfolio di ben 27 eventi amatoriali e che può dunque contare su di un bacino d’utenza notevole.

Registrandosi gratuitamente al programma Bikeness Membership (in qualsiasi momento, il conteggio degli eventi cui si prende parte è ranche retroattivo per l’anno in corso) è possibile, a partire da maggio 2018 sino a termine della stagione, commutare gli sforzi fatti sui pedali in punti elettronici su quello che è un vero e proprio portafoglio digitale, per poi spenderli a partire dal primo novembre 2018.

I “premi” per il sudore versato andranno – al futuro in quanto un catalogo sarà pubblicato soltanto a giugno – dagli accessori dedicati ai ciclisti all’abbigliamento, al design, all’elettronica, offrendo dunque una scelta non necessariamente orientata solo alla passione per le due ruote.

Un’operazione di fidelizzazione dei clienti già acquisiti e di incentivazione dei nuovi potenziali pedalatori: Formula Bici parla infatti esplicitamente del voler “rafforzare il legame tra gli eventi che fanno parte della nostra associazione e i loro partecipanti”.

Il ciclismo, amatoriale e urbano, non è immune a quel fenomeno caratterizzante la nostra epoca per cui, grazie anche ad un fortissimo condizionamento dovuto all’utilizzo dei social, tutto diviene un’esperienza e tutti siamo spinti a vivere esperienze.

Il vero veicolo di scambio commerciale è dunque proprio lei, l’«esperienza», la prova provata dell’aver vissuto qualcosa di speciale e non è un caso che, in questa dinamica, ciò che rimane a latere è la classica formula di vendita frontale: si tratta di un mutamento che non riguarda solo il negozio, si pensi alle fiere del settore ciclo, ormai in palese difficoltà a rimanere autorevolmente chiuse entro i confini dei propri stand e capannoni.

Quella di Formula Bici è dunque una mossa in linea con i tempi: offrire agli appassionati di ciclismo il contesto nel quale mettere in pratica ciò che dona soddisfazione, quel che distrae dalla vita di tutti i giorni, inserendovi l’aggancio giocoso (ecco l’embrione di gamification) della raccolta punti.

Un assist ad un tessuto di commercianti specializzati, sponsor e quant’altro cerchi oggi un modo per riavviare un volano efficace dal punto di vista commerciale, un ottimo modo per trovare una sostenibilità da parte delle organizzazioni di eventi e delle associazioni promotrici stesse.

Il diffondersi di queste formule orientate al “più pedali più ti premio” sono specchio dei nostri tempi e sono da tenersi assolutamente in considerazione in quanto rappresentano l’evoluzione del modello commerciale: gli appassionati sono anche e soprattutto clienti, lo svago è un servizio e la vendita è sempre più “liquida”.

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