Caricare la batteria di una bicicletta elettrica è un’operazione molto semplice e sicura. Esistono tuttavia dei comportamenti scorretti che è meglio evitare, poiché si tratta pur sempre di componentistica delicata e questo vale per batterie in dotazione a dispositivi di ogni tipo, da quelle della auto elettriche fino alle box delle sigarette elettroniche.

Tim Renders, consigliere per la prevenzione antincendio dei vigili del fuoco in Olanda, ritiene che la ricarica delle batterie per bicicletta avvenga troppo spesso in modo errato e fornisce alcuni suggerimenti per evitare problemi.

batterie per ebike
Photo via hln.be

Primo consiglio: chi più spende meno spende

Secondo Tim Renders, nei Paesi Bassi ci sono stati alcuni incendi attribuibili alla batteria di un ebike, non tanto perché esse siano realmente pericolose, quanto piuttosto perché gli utenti hanno ancora poca confidenza con batterie come quelle in circolazione negli ultimi anni, performanti e capaci di fornire grandi quantità di energia. 

Un primo consiglio (forse anche il più importante) è quello di evitare di comprare modelli di ebike troppo economici: per quanto il prezzo e il design li facciano apparire allettanti è elevato il rischio che le parti tecnologiche più costose (come le batterie appunto), vengano realizzate con materiali di pessima qualità.

Il rischio di trovarsi con una batteria difettosa può in questi casi aumentare, anche se si tratta comunque di una minima parte. 

Leggere sempre il manuale

Per quanto noioso è sempre buona norma leggere il manuale di un prodotto che acquistiamo. Questo strumento di comunicazione è forse ora di iniziare a chiamarlo con un altro nome: spesso infatti riteniamo di sapere già come un oggetto funziona e leggere il libretto di istruzioni ci sembra soltanto una perdita di tempo. Per una bici, poi!

Il fatto è che la parola manuale confonde un po’ le cose: forse è corretto per alcuni articoli ma non vale altrettanto per altri di cui conosciamo (o che pensiamo di conoscere) già il funzionamento. Quello che in questi casi viene chiamato manuale sono in realtà delle comunicazioni da parte del produttore che ci deve fare sapere alcune cose che ritiene necessarie; e c’è una bella differenza.

In alcune biciclette ad esempio, la batteria deve essere ricaricata a lungo mentre altre è invece meglio non lasciarle attaccate per tanto tempo; altre batterie poi devono essere rimosse dal supporto, a differenza di altre che vanno lasciate dove sono, e via così.

Ogni batteria potrebbe avere diverse caratteristiche che noi possessori dobbiamo conoscere. E sempre riguardo al manuale: non buttatelo mai, potrebbe tornarvi utile.

Attenzione a quando e dove ricarichiamo

Anche il luogo e l’ora in cui si ricarica la batteria sono importanti.

Renders raccomanda di scegliere una zona all’interno dell’abitazione che non ostacoli il passaggio e che non sia troppo stretta: da evitare quindi ingressi e ripostigli. Non lasciare vicino del materiale infiammabile è un’altra buona norma per evitare problemi con quanto circostante.

batterie per ebike
Photo via wikipedia.com

Le prime volte è meglio ricaricare durante il giorno e sotto supervisione per vedere come la batteria si comporta. Se vogliamo ricaricare durante la notte possiamo posizionare lì vicino un rilevatore di fumo, e in ogni caso vale sempre la regola di non lasciare attaccata la batteria alla spina quando usciamo di casa.

Queste piccole precauzioni possono sembrare eccessive ma è sempre meglio avere qualche scrupolo in più che uno in meno, soprattutto se si tratta di azioni così semplici.  

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