Si chiamano F07 e F08 e sono i modelli che Bafang ha presentato con la nuova tecnologia a 43V: stiamo parlando di batterie per biciclette a pedalata assistita, che il produttore asiatico definisce inconfondibili con le concorrenti sul mercato.

Il perché starebbe proprio nella tecnologia a 43V, riguarda alla quale Bafang ha divulgato una serie di “pro” in vista della fiera europea.

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Efficienza termica

Bafang afferma che i due nuovi modelli – il cui nome per esteso suona BT F07.450.C e BT F08.600.C – disperdano a malapena il 36% del calore rilasciato normalmente da un’omologa batteria a 36V.

La spiegazione è presto detta: voltaggio ed efficienza del sistema sono direttamente proporzionali, come anche la durata dell’autonomia. A parità di output, infatti, un sistema a 43V lavora ad una frequenza di corrente inferiore rispetto ad uno a 36V, producendo – e dissipando – meno calore.

Compattezza

Altro punto di forza vantato per le F07 ed F08 è lo spazio occupato: tra sistemi a 43V e 36V, per ottenere la capacità rispettivamente di 450 e 600 Wh, le configurazioni delle celle agli ioni di litio guadagnano ben il 75% in compattezza.

In quanto ad efficienza in rapporto all’ingombro, i pacchi batterie da 36V sfruttano circa il 63% dello spazio, contro il 65% delle configurazioni a 43V.

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Sicurezza

Bafang ha pensato i circuiti di ricarica con un controller dedicato alla temperatura indipendente dal resto del sistema, oltre che ben sei circuiti preposti al monitoraggio della batteria stessa.

Ognuno dei pacchi batterie si basa su di un livello di voltaggio pari a 4.1V, mentre il BMS, o Battery management System, utilizza due circuiti per proteggere il chip da eventuali sovraccarichi; è così garantita una doppia ridondanza di controlli riguardo al surriscaldamento.

È poi presente una terza sezione indipendente che effettua diagnosi sullo stato di funzionamento della batteria in tempo reale.

Produzione efficiente

Uno degli obiettivi di Bafang era quello di offrire un prodotto di alta qualità ad un prezzo accettabile, ergo, con costi di produzione contenuti.

A tale scopo i Cinesi sono riusciti a progettare un pacco batterie flessibile nel design ed adatto alla produzione in serie completamente automatizzata. La gran parte delle nuove batterie si assembla senza la necessità di collegare cavi, ottenendo così anche un prodotto robusto con minori connessioni fragili.

Anche le componenti plastiche sono state ridotte sfruttando processi di saldatura a vibrazione e stampa tridimensionale.

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Gestione ed assistenza

Sia i CHG C01.3A che i CHD C01.2A, da 3 e 2 ampere, saranno compatibili con tutte le future batterie Bafang, mantenendo continuità nell’assistenza e nel ricambio delle parti.

Per chi si occupa di assistenza sarà poi possibile scegliere se utilizzare i protocolli di comunicazione CAN o UART, entrambi compatibili, mentre i parametri del software potranno essere aggiornati con l’attuale strumento dedicato di Bafang, ossia BESST. In futuro sarà affiancato da un sistema cloud based.

Esiste poi una sorta di registrazione dei dati vitali della batteria che funge da “scatola nera” in caso di malfunzionamento.

Novità in vista

Oltre alle caratteristiche delle F07 ed F08, Bafang ha svelato anche l’arrivo di una nuova e potenziata versione del modello BT F05 da 200Wh: si tratta della BT F09, da 430 Wh, dedicata al sistema M800.

Con 2,3 kg di peso, si tratta di una batteria ad alta densità energetica che si traduce in maggior autonomia oltre che in una durata del ciclo di vita migliorata.

L’impiego ideale è sulle ebike endurance o Gravel, anche se non è trascurabile l’uso su modelli Urban o Cross.

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