Il rack Randonneur del marchio canadese Arkel non è un prodotto nuovo, ma rimane comunque una soluzione interessante che molti non conoscono. Il vecchio problema a cui fa fronte è quello di caricare una borsa su una bicicletta che non è stata progettata per avere un rack. Soprattutto le mtb infatti non prevedono il classico portapacchi sopra la ruota posteriore; nonostante ciò il desiderio di poter viaggiare leggeri ma attrezzati spiega la nascita di accessori come Randonneur. 

Progettato per adattarsi a quasi tutte le bici fa bene il suo lavoro, a condizione che le vostre esigenze di trasporto siano abbastanza modeste.

portapacchi
Photo via arkel-od.com

Più bici, più spazio

Più la bici cresce, più nascono nuove esigenze e problematiche ad essa legate. Da oggetto utilizzato per lo più nel tempo libero, è diventato pian piano un mezzo di trasporto vero e proprio, usato sia dentro che fuori le città e per coprire distanze sempre maggiori. Inevitabile dunque  che vengano alla luce nuovi accessori complementari in grado di soddisfare le ultime richieste. Tra queste c’è sicuramente quella di trasportare con se del carico, ed è un problema non di poco conto per un mezzo come la bici che fa della leggerezza uno dei suoi punti di forza. E’ da queste premesse che Arkel ha progettato il suo rack.

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Photo via arkel-od.com

Randonneur, velocemente ingegnoso

La principale differenza tra Randonneur e altri prodotti di questo tipo, è che l’oggetto prodotto da Arkel gode di un duplice attacco che lo rende molto stabile. Si aggancia infatti sia lungo i binari del sellino che al tubo reggisella: in questo modo le forze vengono trasmesse come su di una travatura reticolare, poiché il tubo sul quale è costruito il rack scarica la trazione esercitata sotto la sella verso il canotto verticale.

L’aggancio al reggisella è una semplice clip realizzata in una termoplastica chiamata Santoprene, tenuta in posizione con un cinturino in velcro. Il materiale è stato scelto poiché, rispetto alla maggior parte delle materie plastiche, è più simile alla gomma e quindi non graffia i tubi. Arkel ritiene che offra anche un po ‘di assorbimento alle vibrazioni risalenti dalla strada, in modo da non stressare troppo il punto di applicazione del Randonneur sul tubo reggisella.

L’aggancio sui binari invece consiste in una piastra di serraggio molto semplice da montare, ma potrebbero sorgere alcuni problemi di compatibilità se la forma del telaio su cui è costruito il sellino ha una struttura inconsueta.

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Photo via lifeinthesaddle.cc

La nota dolente, ma non troppo

Come si diceva all’inizio il rack Randonneur è un’ottima soluzione per aumentare il volume della vostra bici a patto che le vostre esigenze di trasporto siano modeste. La facilità d’uso e di montaggio lo rende un portapacchi praticamente plug-n-play, cosa non comune ed estremamente comoda: la nota dolente è che, a causa della particolare struttura del prodotto, non è possibile caricare più di 6 kg. Ciò può essere un problema in alcuni casi, soprattutto perché è difficile stimare il peso del nostro carico senza bilancia, ed è ovvio che non possiamo andare in giro con un bilancino. Inoltre 6 kg sono davvero pochi, a fronte di una superficie usurante 350 x 143 mm che non è di nuovo molta. Diciamo che si tratta quasi di uno “svuota tasche”, perdonatemi il paragone, di un supporto che vi viene in aiuto quando avete già uno zaino addosso e dovete trasportare ad esempio un paio di scarpe.

Arkel Raandonneur viene venduto a 91,99 € direttamente dal loro sito, dove è presente un video nel quale potete anche vedere la facilità con cui viene montato.

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