Un team di ingegneri del Nord Europa ha messo a punto un antifurto bici davvero invisibile progettato con la consulenza incrociata di un ex-ladro e di una compagnia assicurativa.

via pentalock.com

Parcheggi, il tallone d’achille 

E’ curioso come il problema del parcheggio per le bici sia totalmente opposto a quello delle auto. Diversamente da quest’ultime le piccole dimensioni, la leggerezza, l’esposizione dell’abitacolo e di tutta la loro componentistica fa delle biciclette uno dei bersagli preferiti di tutti i ladri cittadini, soprattutto adesso che hanno anche un certo valore economico. Se si riuscisse una volta per tutte a risolvere questo storico rompicapo il volto di molte città cambierebbe drasticamente. Non so se sia possibile grazie al nuovo antifurto PentaLock ma di certo si va nella direzione giusta e personalmente spero sia l’inizio di un cambiamento di mentalità progettuale.

Il sistema QuickTwist

Riprogettare le bici

Qualche tempo fa abbiamo provato a trattare l’argomento furti cercando di vederlo da un’altra prospettiva, dall’idea cioè di prevenirli passando dalla riprogettazione stessa della bicicletta. Questo perché sembra sempre più evidente quanto sia necessario intervenire anche sulle caratteristiche intrinseche del veicolo piuttosto che unicamente attraverso sistemi esterni, i quali purtroppo non riescono quasi mai ad andare al cuore del problema. PentaLock prova a farlo, proponendosi come un antifurto integrato (e non per modo di dire) nel telaio della bicicletta. L’idea come vedremo è buona e sembra quasi intravedersi un principio di free-floating. Conosciamolo meglio.

PentaLock, l’elemento principale da montare sul mozzo centrale_via pentalock.com

Sig. ladro, ci aiuti lei.. 

Questo strano antifurto bici è stato sviluppato con la consulenza di un ex-ladro professionista. Non so come gli ingegneri fondatori del progetto l’abbiano trovato, però in effetti chi meglio di lui avrebbe potuto dire qualcosa a riguardo? Stando all’opinione maturata durante la sua carriera, la cosa più importante è rendere inutilizzabile la bicicletta affinché non possa essere rivenduta. PentaLock segue alla lettera questo principio integrandosi nel mozzo centrale del mezzo e bloccandone tutte le funzioni quando il proprietario si allontana: pedali, display, motore (se e-bike), luci, ecc: tutto spento. Emette anche un allarme da 100 dB se qualche malintenzionato tentasse di muovere o sollevare il veicolo. Niente cavi, catene, lucchetti, se si vuole si può giusto integrare con uno U-lock per gli stalli più lunghi.

Il concetto 

Cosa rende possibile tutto ciò? Innanzitutto il fatto che PentaLock sia un prodotto non rivolto ai consumers ma al business, la famosa sigla B2B. Significa che possono montarlo soltanto le officine o le case madri sulla base delle istruzioni fornite dal produttore. Ed è proprio questo il prezzo da pagare per dormire sonni tranquilli: nessuno deve esattamente sapere come funziona e anche se lo sapesse non avrebbe quasi modo di rimuoverlo se non “rompendo” la bici stessa. Ne deriva che non è possibile toglierlo una volta inserito e attenzione a non perdere le chiavi dell’antifurto perché altrimenti bisogna portare la bici in assistenza

L’integrazione del sistema con un e-bike, di cui ne blocca tutte le funzioni_via pentalock.com

Dotarsi di PentaLock

Allo sviluppo del prodotto ha partecipato anche una compagnia di assicurazioni che, insieme al ladro, formano una squadra che sembrerebbe davvero a prova di furto. Se si è produttori di biciclette è possibile contattare direttamente PentaLock per capire come far nascere le proprie bici già con questo antifurto integrato. Anche i privati, e-bikers e muscolari, possono dotarsi del sistema, ma devono passare attraverso un officina selezionata. Vengono fornite informazioni privatamente attraverso il sito ufficiale. Personalmente sono molto curioso di questo sistema in quanto credo che il problema dei furti sia il più grande ostacolo alla diffusione cittadina di un veicolo importante come la bici.

La chiave wireless_via pentalock.com

2 COMMENTI

  1. Ma come proteggersi dal furto della batteria di una e-Bike? Un terzo del costo di una city bike? Io sono disperata! Non posso portarmi appresso una batteria ogni volta che mi fermo per entrare in un luogo! Sono vittima della mia batteria! La Bianchi produttrice della mia Long Island mi ha trattata come nessun cliente dovrebbe essere trattato!

    • Buongiorno Flavia, lei solleva un problema importante per il quale purtroppo esistono ancora poche soluzioni. Bisogna dire che PentaLock prova a dare una risposta tra le più efficaci, ma la soluzione definitiva credo che debba inevitabilmente passare da una nuova progettazione bici, nuove leggi e nuovi arredi urbani. La costruzione di piste ciclabili sembra stia sfuggendo di mano e prevaricando aspetti altrettanto importanti che potrebbero con la loro assenza vanificare l’utilizzo stesso delle piste. Mi riferisco soprattutto ai parcheggi protetti perché la quasi totalità delle amministrazioni ritiene siano invece sufficienti delle rastrelliere tecnologicamente risalenti agli anni ’50. In attesa di tempi migliori mi sento di consigliarle un buon antifurto u-lock unito ad un telo protettivo e ad un assicurazione furto.
      Buone pedalate!
      Un saluto

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