Il Viaggio è da sempre metafora densa di significati, generali come personali; poche volte come questa un viaggio contiene un valore di trasversalità fra le sfere della cultura popolare di tutti noi e dell’intimità individuale di chi lo compie: Viaggio in Sicilia è molto più che un giro in bicicletta di una delle isole più belle del Mediterraneo, è molto più che la semplice visita enogastronomica dei, pur fantastici, presidi Slowfood locali.

È un Viaggio con la V maiuscola, alla scoperta di una cultura storicamente inclusiva, accogliente, valore oggi spesso bistrattato per meri fini di propaganda, ed è un viaggio alla (ri-) scoperta di noi stessi.

È così per i due ciclisti amatori, Marco e Tommaso, esempi di come si possa essere figli di una dimensione “paesana” ed al tempo stesso frutto di un’educazione cosmopolita, per la quale le barriere non hanno più ragione d’esistere, ma è così un po’ per chiunque abbia voglia di seguire quest’avventura.

Perché – diciamocelo – sotto sotto siamo un po’ tutti anche Siciliani: anche chi l’isola maggiore d’Italia l’ha vista a malapena in cartolina può scoprire un parente, vicino o lontano che sia; e lo stesso discorso è replicabile che si parli di Calabria, di Puglia, di Sardegna: ogni Italiano è discendente di questi luoghi, perché è pronipote, si potrebbe dire, della cultura che lì è stata incubata. Chiamatela Magna Grecia, rifatevi alla nicchia Fenicia, se preferite, o ai più “globalizzanti” antichi Romani: anche a Trento o a Valdobbiadene qualche influsso è arrivato.

Ecco allora il senso di eseguire (nonché seguire) un viaggio in Sicilia attraverso i presidi Slowfood in bicicletta: per scoprire bisogna osservare, toccare, assaggiare, per capire occorre riflettere e per fare tutto ciò serve tempo. Il ritmo della pedalata è il giusto compromesso tra l’esigenza di coprire chilometri e chilometri al giorno e quella di non attraversare i luoghi e basta.

Marco e Tommaso, che osservano la trentina ancora dal basso, hanno polpaccio e polmone per pedalare ma non sono agonisti: per visitare oltre 90 località in tutta la Sicilia vogliono avere tempo, il tempo di interiorizzare e, se possibile, di trasmettere qualcosa a chi li segue.

Obiettivo che perseguiranno al meglio, da fotografo ambasciatore Panasonic, l’uno, e scrittore con formazione socio-economica, l’altro: noi cercheremo di aiutarli, seguendoli in esclusiva dalla loro partenza, il 4 Giugno prossimo, sino al termine di questa avventura “intro-” ed “estro-” spettiva, a fine Agosto.

Due mesi di pedalate e di reportage di quanto l’occhio del mondo globale e del turismo mordi e fuggi si è ormai disabituato a cogliere: un viaggio critico che può svelarci la chiave di lettura per non essere travolti dalla spersonalizzazione globale.

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