È ufficiale, la più discussa società di mobilità del pianeta sbarca nel mondo della ciclabilità condivisa: con l’acquisizione della start up Jump Bikes Uber mette a segno un colpo strategico non da poco.

Jump Bikes è l’unica operatrice di bike sharing dockless di tutta San Francisco, ponendosi quindi in partenza come un “boccone” assai appetibile: la città degli angeli ha infatti un solo altro contratto in esclusiva per la ciclabilità condivisa, vale a dire con GoBike – controllata da Ford – che offre però un più tradizionale servizio di bici a prelievo fisso.

Jump ha ottenuto la licenza nello scorso gennaio, registrando nel solo mese di apertura ben 4 viaggi al giorno per ognuna delle sue 250 bici: la distanza media percorsa è stata di 2,6 miglia.

Credit: Jump Bikes on Facebook

Una chiave di lettura importante per Uber, che vede nei collegamenti “ultimo migliouna spina nel fianco. Non a caso la società di noleggio aveva già avviato una collaborazione con Jump per rendere le bici disponibili anche ai propri utenti, con l’obiettivo di liberare gli autisti da tratte troppo corte per essere remunerative.

La bicicletta dockless è una buona risposta per quanti devono coprire meno di 3 miglia e, per questo, Uber ha deciso di fare propria la piattaforma di Jump, dal canto suo ben contenta di ricevere un’iniezione di solidità in un settore che vede concorrenti agguerriti come Ofo, Bird e Mobike, i cui fatturati volano su cifre altissime e, malgrado ciò, sono sempre in cerca di finanziamenti. Il mese scorso Ofo ha concluso un’operazione di raccolta fondi nell’ordine degli 866 milioni di dollari, per avere un’idea della scala.

Jump è dunque pronta a “fare il salto” per davvero, come si augura la stessa Uber, che pianifica già un’espansione del servizio almeno nell’area di Sacramento.

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