Al Taipei Cycle Show Demo Day di quest’anno – al quale siamo presenti – una delle novità sarà la realtà aumentata, portata in scena niente meno che da FSA, notissimo Marchio di componenti ciclistici.

L’annuncio che ha preceduto l’esposizione orientale è stato chiaro: FSA ha avviato un’attività di “global co-marketing” assieme a Everysight, società israeliana specializzata proprio nel campo della realtà aumentata.

 

Realtà aumentata applicata ai gruppi FSA

Full Speed Ahead pare volersi mettere al vento in vista delle trasformazioni future (e futuribili, a questo punto) del mercato ciclistico, intraprendendo una prima fusione tra componenti meccanici e digitali.

Al fine di ottimizzare l’esperienza del ciclista, i gruppi FSA K-Force WE elettronici saranno infatti compatibili con un paio di occhiali molto particolari, gli smart glasses Raptor AR sviluppati da Everysight.

realtà aumentata FSA

 

I gruppi ibridi di FSA saranno quindi in grado di comunicare con gli smart glasses, mostrando in tempo reale i parametri prestazioni all’atleta, che godrà di un’esperienza “immersiva”, come va di moda dire oggi.

Un domani nemmeno troppo lontano allenarsi in bici darà una sensazione di controllo sulle proprie prestazioni più simile a quella che prova un pilota di jet che non un qualsiasi ciclista del passato.

Credit: everysight

Smart glasses e gruppi elettronici, è qui il futuro?

Se si tratti del futuro – o del presente, per i primi fortunati – è presto per dirlo, eppure dei segnali ci sono.

Prima di FSA altre società e start-up hanno accostato la realtà aumentata al ciclismo, sia nel campo dell’allenamento indoor che in quello su strada: gli smart glasses si stanno poi proponendo sempre più spesso come l’estensione del “vecchio” ciclocomputer.

Credit: everysight

Ai Taipei Cycle Show Demo Day la realtà aumentata è presente in diverse forme: i Trieye sono un’altra novità che, ad esempio, permette al ciclista di vedere dietro di sé senza voltarsi, sempre grazie all’integrazione di una piccola telecamera e di uno schermo apposto alle lenti.

Insomma, domani il ciclista-tipo potrebbe somigliare molto a Robocop!

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