Siete in bici in mezzo al traffico, procedete piano tenendovi sulla destra della careggiata a fianco del marciapiede; davanti a voi, nella corsia di sorpasso, un furgone si blocca come all’inizio di una coda e la macchina appena dietro di lui improvvisa senza freccia un sorpasso sulla destra, proprio mentre state arrivando. Suonate il campanello a più riprese ma la vettura non vi sente e procede nella manovra come se niente fosse; all’ultimo momento inchiodate accennando una derapata e non vi resta che inveire contro l’autista che fila via ignaro di tutto.

Screenshot via SmartBell.AXA.pl

Una situazione come questa è un classico del ciclista urbano, perennemente in lotta con la sua impossibilità a farsi notare dagli occhi di SUV e quattroruote di vario genere che inondano le strade.

Il campanello di cui le bici sono dotate è sicuramente insufficiente come segnalazione, decisamente sproporzionato sia per intensità acustica che per timbro sonoro rispetto a quello degli autoveicoli. È infatti adeguato per piccoli, oppure molto intelligenti, contesti cittadini, dove la gente si muove a piedi e macchine ne circolano pochissime (un sogno!): ma se la bici diventa un mezzo metropolitano, come fare a comunicare con le altre automobili?

Screenshot via SmartBell.AXA.pl

Il problema non è di poco conto, visto il tasso di incidenti che vedonoi i ciclisti coinvolti. Dalla Polonia è però arrivata un’idea niente male che permette di superare l’ostacolo entrando nel cuore del problema.

La casa AXA ha prodotto un campanello chiamato SmartBell in grado di suonare dentro l’abitacolo delle macchine presenti nelle sue immediate vicinanze. Sfrutta la tecnologia RDS (Radio Data System) che permette, una volta emesso il suono, di trasmetterlo all’interno di un range di frequenze ricevibile da tutte le automobili. Non importa se le auto hanno la radio in funzione oppure no, se stiano o meno ascoltando musica: SmartBell si introdurrà nel loro sistema audio e interromperà i programmi giusto il tempo di riprodurre il suono del campanello. Il dispositivo inoltre è dotato di un case agganciabile sotto alla sella, in cui sono inserite delle luci led che segnalano la presenza e la frenata.

Screenshot via SmartBell.AXA.pl

Un po’ invasisvo? Forse sì, ma sarebbe un prezzo accettabile da pagare per evitare incidenti ed essere finalmente sintonizzati tra piloti, senza discriminazioni fra tipo di mezzo e ingombro dello stesso. Il condizionale è d’obbligo in quanto SmartBell non è ancora disponibile: per il momento è parte di una campagna di sensibilizzazione sostenuta dalle compagnie assicurative che sempre di più si interessano di polizze per le biciclette simili a quelle delle automobili.

In ogni caso l’idea sta ricevendo un’ottima risposta dal pubblico e, almeno i nativi polacchi, possono appoggiare l’iniziativa registrandosi sul sito.

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