«Se hai un sogno fanne la tua vita». È la filosofia di Sara Rubatto, una giovane ragazza torinese che si sta preparando per fare il giro del mondo in bicicletta, 55 mila chilometri, da nord a sud, da est a ovest. La partenza è prevista a gennaio 2014. Per Sara non è la prima avventura sulle due ruote: nel 2011, ad agosto, è partita da Torino e in 45 giorni ha percorso 6.602 km di cui più di 1.400 nel deserto del Sinai con una temperatura media di quasi 70 gradi senza mai bucare per raggiungere in solitaria Gerusalemme.  La scorsa estate, invece, ha raggiunto Capo Nord percorrendo più di 8 mila km. «Chi sono i veri ciclisti? I ciclisti sono lacrime di sudore e fatica. Sono come un fiume in piena, sempre in movimento con l’ansia di ripartire» ha scritto Sara nel libro “Dure ruote per tornare a sognare” in cui ha raccontato il viaggio dall’Italia a Israele. Un titolo che rievoca come è nata la passione per la bicicletta: «Anni fa il mio cuore ha iniziato a ingrossarsi e mi avevano prospettato la necessità di un trapianto. Pedalando è tornato a funzionare regolarmente».

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