Il Sahmurai S.W.O.R.D. è stato progettato dal tre volte vincitore della Cape Epic, Stefan Sahm ‘Sahmurai’.
Il nuovo kit per riparazione Tubeless superleggero (solo 40g), si distingue dagli altri kit in commercio per la possibilità di essere inserito all’interno del manubrio per averlo sempre a disposizione in caso di bisogno: la geniale idea di integrare i tools necessari per la riparazione in due espander, da utilizzare come tappi manubrio, non solo li rende pratici ed impedisce di dimenticarseli in garage ma è anche la soluzione più sicura per evitare di uscire con pericolosi spuntoni legati alla bici o, peggio ancora, nelle tasche della maglia.

Ideale anche per l’uso agonistico nelle granfondo e Marathon (Nino Schurter lo utilizzava anche durante la vittoria della Cape Epic di quest’anno) sono in molti a conoscere già il kit Sahmurai S.W.O.R.D., che è stato messo in commercio nel 2015, ma non era mai stato distribuito in Italia, infatti la prima fornitura è andata esaurita in pochi giorni.

Per chi non conoscesse questo tipo di kit riparazione c’è da dire che sono sempre più diffusi in quanto riescono a riparare “al volo” quelle forature che il liquido non riesce a tappare.

 

Come funziona?
Il kit è composto da 3 elementi:
– i vermicelli che servono per riparare il foro
– lo spuntone con la cruna per alloggiare il vermicello ed inserirlo nel foro
– uno spuntone zigrinato per allargare/liberare il foro

Utilizzando lo spuntone con la cruna si inserisce un pezzo di vermicello nel foro, ed estraendo lo spuntone il vermicello rimane all’interno della gomma tappando il foro, lo spuntone zigrinato serve eventualmente ad allargare il foro nel caso sia troppo stretto per far passare il vermicello (in dotazione ci sono 5 vermicelli che posso essere divisi a metà, sono quindi sufficienti per riparare 10 forature).

La cosa più bella di questo sistema è che offre la possibilità di riprendere subito a correre mantenendo la configurazione Tubeless senza quindi la necessità di inserire la camera d’aria e quindi di andare in contro a tutti i problemi relativi (rischio di forature successive in primis). La riparazione è definitiva e, sia che vi troviate in una granfondo o che siate a fare una semplice escursione con gli amici, in caso di problemi potete riparare il tubeless dall’esterno senza doverlo smontare, che vuol dire non imbrattarsi le mani di lattice e non doverlo riparare in un secondo momento.

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