Sono passati quattro anni dalla prima campagna crowfunding Indiegogo, e oggi il piccolo genio Rubbee torna ancora più aggressivo nella sua nuova versione X. Quattro anni in cui il team lituano di Vilnus ha migliorato l’idea e l’ha resa più attrattiva commercialmente, fino ad arrivare ad un risultato davvero convincente.

Ancora una volta parliamo di un’idea tanto semplice quanto geniale che ha il sapore di una piccola rivoluzione per quanto riguarda l’elettrificazione e il modo di intenderla che noi tutti abbiamo. Rubbee è un sistema elettrico di pedalata assistita che funziona ad attrito: significa che il motore mette in movimento una piccola puleggia a contatto con la ruota posteriore che, ricalcandone il profilo come uno stampo, trasferisce la forza su di essa spingendola in avanti. Ma non è finita qui.

Credit: Rubbee X on IndieGoGO

Se non vi sembra già abbastanza smart il metodo di funzionamento, vi piacerà quello con cui si collega alla bici, così minimale che di più non si può. Rubbee X si presenta come una scatola di circa 40 x 20 cm con, da un lato, le luci di frenata più la piccola puleggia e, dall’altro, il sistema di aggancio: montando una piccola staffa nel tubo reggisella è possibile agganciare e rimuovere Rubbee in ogni momento e con un semplice gesto, per riposizionarlo altrettanto velocemente quando occorre.

Diversamente dagli altri kit di elettrificazione in cui, pur togliendo la batteria, qualcosa rimane sempre “attacato” alla bicicletta, ciò non avviene con il sistema del team lituano perché batteria e sistema di elettrificazione sono tutti e due impacchettati insieme.

E i cavi, vi chiederete? Nessun cavo, Rubbee X funziona con un sistema wireless che gli permette di essere controllato direttamente dallo smartphone attraverso l’app dedicata da cui possiamo monitorare anche i nostri parametri ciclistici.

Credit: Rubbee X on IndieGoGO

Per quanto riguarda la batteria (ricaricabile e con sistema di frenata rigenerativa), questa funziona per moduli, da uno a tre. La versione con tre moduli è la più pesante (4 kg) ma anche la più veloce (35 km/h) e quella con maggiore autonomia (48Km). Viceversa la versione con un solo modulo è più leggera (2,8 kg), più rapida da ricaricare (45 min) ma con meno autonomia (16 km). Anche più lenta, ma non la più lenta, in quanto quella con due moduli raggiunge la sua stessa velocità (25 km/h, in linea con la normativa italiana), ma risulta ovviamente più pesante (3,4 kg) e più lunga da ricaricare (1,5 h). Ottima la compatibilità, siccome Rubee X lavora con ruote di diametro compreso tra 16 e 29 pollici, con spessore dei pneumatici da 20 a 60 mm e con tubi reggisella da 22 fino a 35 mm. Perfetta quindi per la maggioranza delle bici: escluse però le fat.

I prezzi sono tutto sommato bassi, per lo meno adesso per chi vorrà supportare la campagna crowdfunding, grazie alla quale potrà godere del 40% di sconto. Tanto per dare un’indicazione, la versione con tre batterie viene offerta a 369€, mentre quella con una a 299€. Secondo la timeline infine, Rubbee X dovrebbe iniziare la produzione a Maggio 2018 e avviare le spedizioni a Giugno.

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