È un mix di tecnologia digitale e di lungimiranza commerciale quello che, a breve, permetterà a Specialized di costruirsi un database di preziose informazioni sulle caratteristiche di migliaia e migliaia di ciclisti, amatori e non: Retül Match è solo l’ultimo passo.

Il brand ciclistico americano acquistò infatti Retül ben sei anni fa, intuendo la strada da percorrere nel campo dell’ergonomia per un produttore della sua stazza: postazioni di analisi virtuale, facilmente gestibili ed in grado di completare un’anonima raccolta dati sul patrimonio umano di clienti che l’azienda ha.

Retül, braccio digitale – si potrebbe definire – di Specialized, è la sviluppatrice di un già fortunato dispositivo, le “fitting stations”, che sfruttano la motion capture per analizzare il posizionamento in sella dei ciclisti.

Credit: photo via BikeRumor

Ora a queste, installate in un migliaio di esemplari in tutto il mondo, si aggiunge Match, ossia una piattaforma di rilevamento e misurazione avanzata delle caratteristiche antropometriche del ciclista: una palina dotata di un grande schermo si interfaccia con l’uomo, dapprima ponendogli un questionario di base (le classiche informazioni su sesso, età, etc. con l’aggiunta di domande sullo stile di pedalata e sulle abitudini in sella) per poi guidarlo nella procedura di rilevamento.

A questo punto entrano in gioco uno strumento wireless, lo Zin Wand, che serve, un po’ come i metal detector portatili, a rilevare il corpo del ciclista, ed il Retül Digital Foot Device, una piastra simile ad un pesapersone elettronico che rileva l’impronta del piede.

Credit: photo via BikeRumor

Una volta eseguiti i vari passaggi, Retül Match elabora il modello 3D del corpo, analizzandolo: alla fine ciò che l’utente ne ricava sono una serie di consigli sulla scelta del telaio e dei componenti adatti per la propria bici “ideale”, naturalmente indicati con un collegamento esplicito a quanto esistente nella gamma Specialized.

Il servizio, che il brand americano intende portare nel giro di qualche anno nel 50% dei suoi punti vendita, sarà offerto gratuitamente al pubblico, invogliando così molti ad usufruirne e, forse, ad acquistare prodotti Specialized in seguito.

Per i punti vendita, sempre secondo il Marchio, si tratta di un vantaggio non trascurabile, perché consente di dare un servizio a tutto tondo al cliente rimanendo entro i limiti di gestione di uno strumento estremamente semplice.

Credit: photo via Retül

Per Specialized si tratta di un investimento sul futuro: per un costruttore disporre di una banca dati sulle caratteristiche fisiche dei clienti è una risorsa enorme, che permette di curare l’ergonomia dei prodotti ma soprattutto di indirizzare le scelte dei prossimi anni.

Retül, a partire dal 2007, ha collezionato i dati antropometrici di 20.000 individui, tra ciclisti professionisti e non: Specialized ha come obiettivo portare questo numero ad 1 milione entro il 2020, costruendo così il suo tesoro digitale.

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