La Gran Bretagna è un mercato definibile “di ritorno” per la bicicletta: dopo la crescita economica del Dopoguerra, i sudditi di Sua Maestà, infatti, di pedalare non ne hanno più voluto sentir parlare. Oggi, invece, gli Inglesi sono protagonisti di un ritorno sui pedali in nome di una mobilità più sostenibile, cercata anche per via del grande inquinamento che domina le città principali dello United Kingdom.

Tuttavia, tra 2014 e 2016 si era registrato un continuo calo delle vendite del settore del ciclo britannico, passato dai 3,6 milioni ai 2,7 milioni di unità vendute: il 2017 pareva essere destinato a seguire questa china ma una revisione del metodo di conteggio delle importazioni di bici elettriche ha rivelato uno scenario differente.

Un mercato vivo grazie alle e-bike importate

Le bici elettriche che entrano e che sono vendute entro i confini UK rappresentano una questione importante per valutare lo stato di salute del mercato britannico, in quanto le importazioni rappresentano il 95% del totale.

Le e-bike, indubbiamente in crescita, sono state sottostimate negli ultimi anni, come ammesso dalla stessa HMRC, la Her Majesty’s Revenue and Custom, ossia l’agenzia governativa che riscuote tasse per conto del Tesoro britannico, si occupa dei salari minimi e compie valutazioni sulle importazioni nel Paese.

L’ufficiale introduzione di un più accurato e realistico metodo di stima delle importazioni di e-bike nel Regno Unito, a partire dal 2017, ha così restituito una fotografia più lucida (ed ottimistica) del mercato interno.

e-bike UK
photo credit: Leo P. Hidalgo (@yompyz) Adrenaline via photopin (license)

 

 

Il 2017 avrebbe così visto entrare in Gran Bretagna bici elettriche per 62.500 unità: un segnale positivo, se si fa affidamento alle stime fatte dall’industria inglese per il 2016, che ne contavano circa 50.000.

Si potrebbe dunque parlare di un incremento del 20% da un anno all’altro, dato tutt’altro che negativo.

Sono significativi poi i confronti con il valore delle merci importate, che invece risultano in leggero calo: globalmente, le importazioni di bici nello UK valevano 427 milioni di Euro nel 2016 contro i 424 milioni di Euro del 2017. Al loro interno, le e-bike pesano per 42 milioni di Euro, il che vuol dire un 10% del valore detenuto dal segmento di prodotti che rappresenta il 2% del volume complessivo.

Segnali positivi per il mercato britannico della bici, preoccupato dai possibili effetti della Brexit: bisogna tenere però conto che non si sa per quanto ancora Londra potrà importare merci dalla UE senza dazi di sorta.

 

Premium e-bike top seller

Interessante è notare quali bici elettriche dominino le vendite all’ombra del Big Ben. L’idea è resa chiaramente dalla frase dichiarata a BikeEurope dal responsabile del distributore inglese di KTM: «Più sono di qualità, più la crescita è forte».

Ad andare bene sono infatti le e-bike che occupano le fasce di prezzo a partire dai 2.000 Pound, 2.250 Euro, seguite dal segmento successivo, quello superiore ai 3mila Euro. 

La vera sorpresa è però il rapido esaurimento della disponibilità di bici elettriche nella fascia di prezzo dei 4.500 Euro, dato sostenuto anche dalla diffusione rapida delle e-MTB, per le quali i Britannici spendono volentieri somme consistenti.

 

 

A stentare sono invece le e-bike da città, secondo molti per via del limite di velocità troppo basso per incontrare il gusto degli Inglesi: al contrario, sul totale del mercato le bici urban tradizionali rimangono il proverbiale “pane quotidiano” con le quali sbarcare il lunario.

La media di prezzo delle e-bike più richieste è comunque attestata sui 2.800 Euro e, come fa notare Fli, il distributore UK KTM, le vendite sono limitate più dalla disponibilità che da altri fattori.

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