Quante volte vi abbiamo mostrato virtuosi corpi di polizia e soccorso che, negli ultimi anni, hanno fatto ricorso alla bici elettrica? Spesso ma quasi sempre in salsa esterofila. Guardando in casa nostra, dunque, cosa si fa? Ebbene, la bici elettrica è tutt’altro che sconosciuta, tanto che, per quelle sedi di Polizia Municipale che intendono innovarsi una soluzione è già sul piatto: si chiama Concilia Mobike ed è offerta – guarda un po’ – proprio da uno dei più importanti fornitori di servizi per le pubbliche amministrazioni, il Gruppo Maggioli.

Maggioli, noto ai più come editore e ad un’altra fetta di pubblico per via del servizio di recapito delle multe per conto di molte polizie locali, da alcuni anni ha deciso di inserire tre le tecnologie offerte a supporto del lavoro degli agenti proprio la bicicletta elettrica.

Un’iniziativa interessante, in quanto vedere Concilia Mobike – questo il nome della bici a pedalata assistita – al fianco dei vari servizi di modulistica ed infrastruttura digitale per le P.A. sui siti del Gruppo, testimonia quanto la bici elettrica sia considerata un vero e proprio strumento di lavoro.

Concilia Mobike, bici elettrica per i corpi di Polizia Municipale del Gruppo Maggioli - screenshot from YouTube
Concilia Mobike, bici elettrica per i corpi di Polizia Municipale del Gruppo Maggioli – screenshot from YouTube

 

Concilia Mobike è nata per rendere più agevoli gli spostamenti degli agenti di Polizia Municipale e Polizia Locale, esigenza figlia della digitalizzazione di altri servizi accessori: nel momento in cui i vigili sono dotati di app per smartphone per accedere ai database ed effettuare controlli, è impensabile che non possano muoversi altrettanto velocemente sul territorio.

La Polizia Locale, poi, è quella che ha a che fare soprattutto con i centri città, ossia, con strade non sempre accessibili al meglio dalle quattro ruote. 

Quindi non stupisce che la bici elettrica sia apparsa una soluzione brillante per dare maggior mobilità agli uomini in servizio: l’idea, almeno sulla carta, vincente l’ha colta Maggioli facendo marchiare e distribuire dalla sua sezione Concilia Service e Tecnologie una bici a pedalata assistita allestita di tutto punto.

Concilia Mobike, bici elettrica per i corpi di Polizia Municipale del Gruppo Maggioli - screenshot from YouTube
Concilia Mobike, bici elettrica per i corpi di Polizia Municipale del Gruppo Maggioli – screenshot from YouTube

Concilia Mobike arriva già completa di borse con apertura a combinazione, portaoggetti con alloggiamenti appositi per gli strumenti in dotazione alla Polizia Municipale (che non vuol dire solo la classica paletta bianca e rossa) e, ovviamente, lampeggianti e sirena bitonale omologati.

L’allestimento è effettuato su due modelli, una citybike ed una mountainbike, con un po’ di attenzione a vari particolari quali la retroilluminazione del display, l’assistenza elettrica anche durante la fase di spinta a piedi ed il sistema anti foratura.

Una soluzione che Maggioli pubblicizza come al passo con i tempi, efficiente ed economica, oltre che ecologica: tutti punti sui quali non si può che essere d’accordo.

Non sarà dunque solo negli USA o in Israele che la bici elettrica viene utilizzata dalle forze dell’ordine, viene da pensare: ebbene, sulla diffusione in Italia le notizie sono frammentarie.

Concilia Mobike è sicuramente approdata nei corpi di Polizia Municipale dell’area emiliana, qualche esemplare è stato inviato dalle parti di Perugia ma, al Giugno del 2017, le uniche due città che vantavano una vera e propria flotta di queste bici elettriche con le livree della Polizia Locale erano Torino e Cagliari.

Dagli articoli di giornale traspare che il costo della bici equipaggiata si aggira sui duemila euro, un prezzo forse alto per le casse delle nostre amministrazioni comunali ma distante da quello di una qualsiasi bici a pedalata assistita di alta gamma in commercio.

Cosa ne frena dunque la diffusione? Ignoranza o sfiducia nei confronti dello strumento, prezzo o forse la bici elettrica è in dotazione anche ad altri corpi di Polizia Municipale che, semplicemente, non ne hanno fatto una questione mediatica?

Lasciateci un commento se avete testimonianze in merito, noi cercheremo di trovare una risposta.

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