Secondo la regola delle “4C” del noto pediatra e giornalista Italo Farnetani (Camminare, Ciclismo, Cane, Comportamento alimentare), il ciclismo sarebbe uno degli sport da preferire nella lotta contro l’obesità infantile. Non possiamo che trovarci d’accordo sull’importanza di fare ciclismo sin dai primi anni di età e lo sono anche molti medici.

Il dottor Sergio Monforte, ortopedico dell’Ospedale dei bambini “Vittore Buzzi” di Milano, ci ha spiegato che «Andare in bici è uno dei primi sport che consente la condivisione con la famiglia. È uno sport adattissimo ai primi anni del bimbo perché ne favorisce lo sviluppo della sua capacità aerobica, degli arti inferiori e del tronco. È importante anche per lo sviluppo psicologico del piccolo, perché pedalando impara a fare da solo, a contare su se stesso, a iniziare a lavorare anche sulla sua autostima».

Le preoccupazioni di un genitore sono molteplici quando sceglie una bici per il proprio bimbo. In questo, non dovrebbe essere il prezzo la discriminante, quanto la giusta misura e il settaggio. La bici deve essere adatta al bimbo, non viceversa, per questo la tendenza di certi genitori ad acquistare una bici per “la crescita” deve essere scongiurata dal rivenditore. Occorre saper consigliare papà e mamme su quale è il mezzo più adatto per il loro piccolo e soprattutto, suggerire la misura giusta. Di seguito alcune utili informazioni.

Primi colpi di pedale

Che sia una runner (bici senza pedali, freni e rotelle), un triciclo o una vera prima bici, il mezzo per il bimbo deve essere adattato alle sue capacità motorie. Solo intorno ai 2 anni, infatti, i piccoli sviluppano l’abilità di controllare il tronco e quindi di poter stare seduti in buona posizione. Tra i 4 e gli 8 anni la maggior parte dei bimbi ha sviluppato una sufficiente capacità di coordinamento dei movimenti, ma fino a 5 anni le loro mani non sono, generalmente, in grado di stringere le leve dei freni. In un simile contesto, la bici da bambino deve offrire un controllo ottimale dall’intero punto di vista motorio.

Bici con il freno contropedale, per i primi anni, sono consigliate, così come le runner, ideali per aiutare il bimbo a prendere confidenza con il mezzo a due ruote, prima di passare a una vera bici.

La posizione corretta di un bimbo in sella è quella dove il baricentro del corpo è in linea verticale e, quando pedala, tra busto e coscia ci sono 90°, senza che le ginocchia tocchino il manubrio. In questo modo il movimento è ergonomico e il bimbo non fa fatica. Il tubo orizzontale della bici, poi, deve essere all’altezza idonea per consentire al piccolo di montare e scendere dal mezzo senza impacci. Il che significa che sono da preferire configurazioni del tubo principale piuttosto angolate e non troppo parallele al terreno. Il manubrio deve essere almeno largo quanto le sue spalle e sono da evitare, per i primi anni (almeno fino ai 10/12), i manubri da corsa, che lo costringono a una posizione scomoda, poco stabile, anche pericolosa. Se non ha completamente acquisito il controllo del suo corpo e il coordinamento delle sue facoltà motorie, è inutile dotare la bici del bimbo (o suggerire un modello) di svariate velocità. 3 marce sono più che sufficienti; oltre questo numero si crea confusione nella testa del piccolo e, visti i percorsi su cui generalmente pedala, tanti rapporti sono anche assolutamente inutili. Infine, quando è fermo, il bimbo deve poter appoggiare l’intero piede a terra (non solo le punte), con la gamba completamente distesa.

Per questa ragione, la bici deve essere adeguata all’altezza del piccolo. Come saprete, diversamente dagli adulti, le bici dei bimbi non si misurano in base al telaio ma in base alla ruota. La misura non corrisponde al cerchio ma al diametro esterno del copertoncino, montato.

In ogni caso, è comunque importante che il bambino provi la bici, che ci si senta a suo agio, senza avere braccia o gambe in tensione o contratte. Se una bici non è adeguata al bimbo infatti, possono sorgere sovraccarichi muscolo tendinei e/o infiammazioni. La bici va dimensionata sulle caratteristiche motorie di coordinazione e altezza del piccolo perché, se sovra- o sottodimensionata, può peggiorare la stabilità o creare ansia nel bambino.

Indipendentemente dal fatto che il bimbo faccia un uso domestico o esterno della bici, si deve poi, sempre invitare il genitore ad acquistare ginocchiere, paragomiti e casco. Cadute, traumi contusivi e cranici sono in agguato, soprattutto nei primi anni di pedalate.

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