Si fonda su di un’app e sulla localizzazione GPS, gestisce oltre 5 milioni di “smart bikes” per un traffico quotidiano di 20 milioni di corse ed è la prima uscita dai confini asiatici: è il sistema di gestione del bike sharing Mobike, che sarà disponibile entro fine giugno 2017 nelle città inglesi di Manchester e Salford.

La struttura gestionale offerta da Mobike è interamente basata sull’IoT, l’Internet of Things, che rappresenta il network di supporto attraverso il quale le bici, per quel che riguarda il loro stato di salute e la localizzazione, le municipalità, per l’aspetto della manutenzione dell’infrastruttura, ed i ciclisti, per reperimento e prelievo del mezzo, sono assistiti.

Persino il “lucchetto” delle smart bike è integrato nella stessa bici e controllato dall’app.

photo credit: sinosplice Mobike app via photopin (license)

Per i vertici di Mobike si tratta di un passaggio storico, che apre la via ad una futura espansione nel resto d’Europa: Weiwei Hu, fondatore della società, vede in Manchester un avamposto della cultura high-tech e la scelta dello smart bike sharing un rafforzamento reciproco.

Le municipalità delle due città britanniche si sono ovviamente schierate a favore di un sempre crescente impiego urbano delle due ruote a pedali: un codice di convivenza col traffico veicolare è stato redatto per rendere l’inserimento delle prime 1000 smart bike un potenziale trampolino di lancio per un trasporto sostenibile nella regione.

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