1. L’innovazione è un’esigenza crescente per tutte le aziende e, ancora di più, per quelle che lavorano nel settore della tecnologia. Consapevole di questa realtà, Indra sta rafforzando il proprio rapporto con startup, spinoff e imprenditori caratterizzati da spiccata intraprendenza, al fine di coltivare internamente l’innovazione, prendendo come riferimento le iniziative di successo.

    Tra queste, emerge la soluzione sviluppata da Jose Anton e Octavio Campos – due ingegneri di telecomunicazioni che lavorano presso il dipartimento di Sistemi Automatici di Misurazione Indra da oltre 25 anni- nell’ambito di Innovators, la competizione globale di idee alla quale hanno partecipato i professionisti di Indra di tutto il mondo nata per promuovere la generazione di nuove idee dirompenti.

    I due ingegneri hanno lavorato in team per rendere reale un’idea innovativa: applicare l’elevato know-how della società nell’ambito di sensoristica e microelettronica allo sviluppo di un potenziometro per il ciclismo professionale, che consente di misurare la potenza di pedalata in tempo reale e, in questo modo, dosare lo sforzo ottimizzando la performance. Un’ intuizione che è valsa loro una “Menzione Speciale” all’interno del programma Innovators, valutata 10.000 euro ed è stata realizzata grazie a una partnership tra Indra e la società Rotor.

    L’idea è nata quando sono entrato a conoscenza di questi sistemi e ho visto l’opportunità di applicare le capacità e l’esperienza di Indra negli ambiti della sensoristica e della microelettronica al fine di migliorare le prestazioni ed il prezzo di questi device”, spiega Jose Anton. “Dopo aver valutato insieme ad Octavio la fattibilità della soluzione abbiamo contattato Rotor, società spagnola che sviluppa prodotti ad alto valore aggiunto per il ciclismo, abbiamo definito insieme un potenziometro che fa la differenza nel mercato”.

    In base all’accordo, Indra è fornitore esclusivo del sistema già brevettato per Rotor, che ne è il distributore in esclusiva. La partnership con Rotor, che ha 8.000 punti di distribuzione in tutto il mondo, ha permesso di vendere oltre 30.000 unità in due anni e portare la soluzione alle squadre di ciclismo professionali.

    Per ogni ingegnere è un sogno realizzare prodotti che la gente utilizza e apprezza. In questo caso, il fatto che il prodotto abbia raggiunto l’alta competizione e il Tour de France è un doppio orgoglio”, commentano i due innovatori.

     

     

    photo credit: will_cyclist Muur van Geraardsbergen via photopin (license)

    INpower: un unicum sul mercato

    La prima versione di questa soluzione, Inpower, è stata sviluppata dopo due anni di intenso lavoro. A differenza di altri sistemi, consente di misurare la forza della pedalata in ogni momento, a 360 gradi, e porta la tecnologia all’interno dell’asse del pedale, il che previene i danni e aumenta notevolmente l’affidabilità. Una seconda versione di alta gamma, 2INpower, misura separatamente la potenza della pedalata di entrambe le gambe, a differenza delle altre soluzioni sul mercato, che offrono solo la somma totale della forza esercitata sui due pedali.

    Il sistema dispone, inoltre, di un software per PC e un’App multipiattaforma, sviluppati dal team Indra, per visualizzare sul mobile tutte le prestazioni del potenziometro senza dover acquistare un altro display. La grafica “peanut-shaped”, indica esattamente la distribuzione della forza di ogni pedalata. In questo modo, si mostra lo stile del ciclista e consente le correzioni, ove necessarie. I dati possono essere salvati in cloud ed essere utilizzati successivamente con altri programmi.

    Rotor ha sviluppato le componenti meccanici, biella ed albero, mentre Indra è stata responsabile per lo sviluppo e l’integrazione elettronica, software, comunicazioni, App e banchi di prova. Nel centro di Aranjuez (Spagna) viene registrata ed installata l’elettronica e vengono realizzate le verifiche delle unità di produzione.

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