La bici elettrica si sta sovrapponendo sempre più a quello spazio di mercato lasciato vacante dai ciclomotori, i vecchi cari Ciao, e sono molte le operazioni commerciali che tendono spostare l’e-bike verso il ruolo di nuova alternativa a motore.

La Casa taiwanese Kimco ha deciso di provare il salto, presentando in Spagna la sua prima bici a pedalata assistita, il cui lancio sarà effettuato sempre sul mercato iberico.

Velocità da pedelec come da normativa europea, batteria con circa 70-80 km di autonomia e tre versioni distinte in base alla dimensione delle ruote (due da 20” ed una da 24”): la nuova e-bike Kimco ha fatto la sua comparsa al Salón de la Motocicleta de Barcelona e promette di arrivare nei negozi spagnoli al prezzo di circa 2.000 euro.

La stessa Kimco ha spiegato la mossa facendo riferimento ad un processo di cambiamento dell’immagine aziendale iniziato tre anni fa, con l’insediamento dell’attuale presidente del Marchio, che tende a far identificare l’azienda con le nuove tendenze della mobilità.

Kimco, dunque, come già fatto in passato con l’acquisizione del Marchio Klever e la produzione delle bici pieghevole Q25, vuole agire d’anticipo.

Kymco e-bike via Ciclosfera.com

La Spagna sarà la terra di conquista per l’e-bike taiwanese, sebbene il Paese non vanti ancora grandi numeri in merito: su 1.104.000 biciclette vendute nel 2016, solo il 2,3% erano elettriche.

Tuttavia Kimco ha una sua roccaforte proprio sul mercato spagnolo degli scooter, dove nel 2016 deteneva una quota del 21%.

Data la tendenza europea a sposare la pedalata assistita, non è però da escludersi che dopo una prima fase di lancio, Kimco non decida di esportare la sua e-bike anche sugli altri mercati UE.

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