Il Gran Ducato del Lussemburgo punta al trasporto intermodale e lo fa proponendosi come una delle prima città europee dotate di un solo grande bike sharing, a pedalata assistita. Ad occuparsi del servizio, dopo una gara vinta nelle scorse settimane, sarà JCDecaux Luxembourg, sussidiaria di JCDecaux SA, una delle prima aziende mondiali nei settori dell’outdoor e del noleggio bici.

Un contratto non da poco, che da in concessione per 10 anni la gestione del servizio nella capitale, cui si rivolge un’utenza potenziale di 116.000 residenti e di 180.000 pendolari con le regioni limitrofe: all’incirca il 60% dei 590mila Lussemburghesi vi si reca infatti almeno una volta alla settimana.

photo credit: Gwenaël Piaser Snow via photopin (license)

La società, già intestataria di Veloh’ servizio di bike sharing tradizionale attualmente in servizio, sostituirà entro la fine del 2018 le 800 bici esistenti con altrettante a pedalata assistita, infrastrutturando evidentemente anche le 80 stazioni di prelievo dislocate sul territorio municipale.

Il nome cambierà in e-Veloh’, in continuità con il precedente servizio di noleggio self-service, ma ritoccherà di poco le tariffe, portando da 15€ a 18€ l’iscrizione: il grosso dei finanziamenti verrà messo a disposizione dalle autorità cittadine.

Per il Lussemburgo si tratta di un passo avanti nella costruzione di un sistema di trasporto intermodale di qualità, passando così il concetto che disporre di un e-bike sharing sia una tappa necessaria per qualsiasi città europea che si rispetti.

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