Si chiama Cycling and Walking Investment Strategy il documento con il quale il governo inglese ha sbloccato 1.2 miliardi di sterline per garantire che “pedalare e camminare divengano la scelta più naturale per tutti i piccoli spostamenti”.

I benefici per i singoli cittadini come per la comunità che si possono ricavare dall’andare in bicicletta o a piedi sono tangibili e l’amministrazione britannica ha deciso di puntare diretta sulla loro promozione, come specifica il segretario ai trasporti Chris Grayling: “da attività di nicchia, devono divenire attività normali per tutti”.

La Gran Bretagna non è d’altronde nuova a piani di riduzione delle emissioni inquinanti nel mondo dei trasporti, con città come la capitale Londra che da anni limitano l’utilizzo di motori a combustione nel centro. Per “raddoppiare l’attività ciclistica entro il 2025”, come il piano strategico si propone di fare, le misure adottate saranno incentrare sul potenziamento infrastrutturale tanto quanto sull’educazione civica.

 

  • 50 milioni di sterline andranno per l’educazione all’utilizzo cosciente della bici come mezzo di trasporto per oltre un milione di bambini in età scolare
  • 101 milioni saranno investiti sulle infrastrutture, comprensive di collegamenti tra centri città e periferie, sistemi di noleggio e piste ciclabili interurbane
  • 85 milioni serviranno per ristrutturare la rete di piste ciclabili esistenti
  • 80 milioni andranno invece devoluti ad istituire corsi di formazione per ciclisti adulti, con attenzione ai temi della sicurezza stradale e della manutenzione della bici
  • 5 milioni saranno destinati alle municipalità inglesi, perché adottino e promuovano piani di ciclabilità urbana
  • 4 milioni rimanenti andranno ad operazioni di supporto generale nei confronti della bicicletta e della pedonalità

 

In aggiunta, il governo britannico ha intenzione di investire ulteriori fondi, così distribuiti:

  • 5 milioni di sterline per incentivare punti di bike sharing e parcheggi per bici nei pressi delle stazioni ferroviarie
  • 1 milione per il programma Living Streets’, deditop ad incoraggiare i bambini ad andare a scuola a piedi
  • 1 milione per il programma Cycling UK’s “Big Bike Revival”, che procura ai ciclisti servizi di manutenzione e corsi di aggiornamento gratuiti

 

Per le associazioni coinvolte nel programma, come Big Bike Revival e Living Streets, l’iniziativa del dipartimento nazionale dei trasporti è una pietra miliare nella storia della mobilità britannica.

Da par suo, il Department For Transportation impiegherà i fondi seguendo una scala gerarchica che mette in cima alla lista i progetti specifici su ciclabilità e pedonalità nazionali, seguiti da quelli di scala locale, dai programmi a supporto di altre iniziative del governo centrale, degli enti locali locali e, infine, di attori privati o del settore turistico.

Di per sé la Cycling and Walking Investment Strategy ha degli ottimi presupposti ed altrettanto buoni obiettivi, con ricadute positive sulle abitudini dei cittadini, sulla loro salute e sulla sicurezza stradale.

Tuttavia, sebbene si tratti di un’iniziativa invidiabile alle nostre latitudini, molti ricordano che non sempre i fondi vengono spesi nel migliore dei modi, ponendo l’accento sulla qualità delle realizzazioni specie riguardo alle piste ciclabili.

Inoltre bisogna sempre avere un metro di paragone e, tanto per dare un ordine di grandezza, 1.2 miliardi di sterline sono ben poca cosa rispetto ai 56 miliardi stanziati per il progetto ferroviario HS2, altro progetto del ministero dei trasporti britannico, criticato per il suo costo di “appena” 78.53 milioni di sterline a chilometro.

photo credit: Stefano Guastalegname Big Ben, London via photopin (license)

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