Non è solo una tendenza europea quella di sposare una mobilità meno impattante e più agile in città: anche negli USA sembra emergere l’esigenza di decongestionare le città dal traffico e riprendere possesso del proprio tempo, contenendo allo stesso tempo le spese. In questo quadro le e-bike stanno lavorando ai fianchi un’utenza potenzialmente molto grande.

Screenshot from GenZe via YouTube

Lo sa bene una società di base nella rinomata Silicon Valley, GenZe, che proprio sui vantaggi del trasporto su due ruote punta tutta la sua immagine.

Come alternativa a quelle che vengono soprannominate gridlocked cities, GenZe propone una serie di e-bike sia come soluzione al privato che al pubblico.

Va detto che tra le funzioni di queste biciclette vi è anche quella di muoversi elettricamente senza pedalata, cosa consentita dai codici della strada statunitensi senza rientrare fra i ciclomotori ma assolutamente non contemplata dai regolamenti europei.

Screenshot from GenZe via YouTube

Tuttavia, le GenZe serie 200 sono l’ennesimo esempio di una piccola rivoluzione, che vede crescere l’appeal di biciclette che siano sempre connesse (i controlli della bici sono interfacciati via Bluetooth con un’app che permette di monitorare tutto, dalla velocità, al percorso, alle calorie bruciate) e che seguano il proprietario ovunque, sul suo smartphone.

 

Quel che attira gli Americani è la libertà di movimento delle biciclette a pedalata assistita, che possono andare ovunque vada una bici convenzionale, sfruttare le piste ciclabili, zone pedonali e di traffico misto sfruttando però una propulsione che le avvicina ad un piccolo ciclomotore.

GenZe via SensorsMag.com

Un discorso che quadra anche alle nostre latitudini, anche per quel che riguarda le osservazioni sul prezzo: GenZe offre le sue e-bike sul mercato americano per 1.899 dollari, un prezzo che si allinea abbastanza con i duemila euro cui si può mediamente comprare una bici a pedalata assistita di buon livello anche in Europa.

Un prezzo che, si potrebbe notare, è simile a quello di molti “sfizi” che tante persone sono comunque disposte a comprare: si pensi a chi ha la passione del motocross, per uno strumento musicale o per la fotografia.

Perché non fare un investimento analogo anche per una mobilità diversa?

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