La convivenza tra ciclisti e automobilisti è qualcosa ormai di molto difficile. Ogni 36 ore muore un ciclista per strada e proprio l’anno scorso in questo periodo, abbiamo perso proprio a causa di un incidente stradale il grande Michele Scarponi.
Se n’è parlato di questo tema presso il Poli Hotel di San Vittore Olona in compagnia di Garmin Italiain collaborazione con il Team Bahrain Merida.
Il brand è sponsor per la sicurezza della formazione che proprio il giorno successivo all’incontro ha vinto la Milano Sanremo con l’impresa di Vincenzo Nibali. Una partnership nuova e differente che consiste nel dotare i componenti del  Bahrain Merida di un Varia Radar, un dispositivo da collocare sotto la sella che, collegato al ciclocomputer Garmin Edge segnala al ciclista l’avvicinarsi alle sue spalle di autovetture e motoveicoli, invitandolo così a mostrare maggiore attenzione.

Numerosi i testimonial presenti e tra questi Alex Zanardi, sempre in prima fila sul tema sicurezza: “Quando si parla di sicurezza stradale il discorso non può prescindere da un’azione comune verso un unico obiettivo – ha commentato il campione paralimpico – È necessario che a livello istituzionale ci sia un coordinamento globale che porti, innanzitutto, a una miglioria delle infrastrutture e che venga veicolato un messaggio educativo a entrambi i soggetti, ciclisti e automobilisti”.

Insieme sulla strada si può
Si tratta di un progetto di sensibilizzazione perché i veicoli a motore e le biciclette possano convivere e condividere la stessa strada
, facendo appello al buon senso prima ancora di qualsiasi altra soluzione normativa. A sostenere lo stesso messaggio Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada che ha sottolineato come «la convivenza tra automobilisti e ciclisti può esistere, anzi, deve esistere, e si deve lavorare tutti insieme per alzare il livello di attenzione su questo tema perché ogni 36 ore avviene un incidente mortale che coinvolge un ciclista».

Come protagonisti tecnologici nel mondo del ciclismo non potevamo esimerci dall’essere promotori di un progetto relativo alla sicurezza – ha spiegato Stefano Viganò, Amministratore Delegato di Garmin Italia – perché abbiamo prodotti per la sicurezza del ciclista, perché amiamo il ciclismo, perché vogliamo che una pedalata sia una esperienza in tranquillità, e per questa ragione promuoviamo ‘Insieme sulla strada si può’ una iniziativa di sensibilizzazione”.
E nell’ambito del progetto ‘Insieme sulla strada si può’ il campione mondiale di Varese 2008, Alessandro Ballan, sarà protagonista di brevi clip che nel corso della primavera animeranno il mondo social, con l’obiettivo di sensibilizzare automobilisti e ciclisti, nessuno escluso, sulla convivenza stradale: «Sono felice che le mie figlie si siano affacciate al ciclismo su strada, tuttavia la mia più grande preoccupazione è la loro sicurezza non solo in gara ma, soprattutto, in allenamento» ha commentato l’ex professionista su strada.

Da un ciclista che si è ritirato ad uno che è in piena attività: «La strada è il nostro luogo di lavoro, e naturalmente vediamo con favore qualsiasi iniziativa che promuova la sicurezza – ha sottolineato Domenico Pozzovivo – Ho apprezzato a dotazione fornitaci da Garmin perché utile ed efficace. Credo sia davvero importante sensibilizzare qualsiasi ciclista sul modo corretto di andare in bici. È in gioco la nostra vita».
Con la fornitura del Varia Radar al Team Bahrain Merida Garmin è l’unica azienda “sponsor della sicurezza” di una squadra professionistica

L’iniziativa ‘Insieme sulla strada si può’ vede coinvolta anche UnipolSai, da sempre impegnata nel promuovere l’educazione e la sicurezza sulle strade, con qualsiasi mezzo siano percorse.
L’impegno del nostro gruppo è costante e concreto, come dimostrato dai numerosi progetti sviluppati tra cui Sicurstrada di Fondazione Unipolis che collega il tema della sicurezza stradale a quella della mobilità sostenibile, – ha affermato Giacomo Lovati, Direttore Insurance and Telematics Services UnipolSai – e siamo orgogliosi di affiancare un brand innovativo come Garmin in un progetto comune che ha come fondamento il tema della sicurezza e coinvolge marchi e nomi illustri del mondo dello sport, con il quale UnipolSai è da sempre in sintonia”.

OBIETTIVO 3
L’incontro si è concluso con l’annuncio del sostegno di Garmin Italia al nuovo progetto di Alex Zanardi dal nome “Obiettivo 3” con cui l’ex pilota di formula uno vuole portare tre giovani promesse alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. “Da anni sosteniamo concretamente le iniziative di Alex, e anche in questo caso vogliamo essere presenti devolvendo alla causa una percentuale delle vendite che riguarderanno i prodotti Garmin dedicati alla sicurezza, perché tutti possano sentirsi partecipi del progetto “Obiettivo 3” – ha concluso Stefano Viganò – E in attesa delle vendite in negozio, posiamo la prima pietra con un contributo di 5.000 Euro”.

Allo stesso modo UnipolSai ha voluto contribuire al progetto di Zanardi con una donazione di un pari assegno di 5.000 euro.

Per informazioni: www.garmin.com/it

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