Arrivo 2013Mi venne l’idea di realizzare Dynamo Camp nel 2006 – ha esordito Vicenzo Manes, presidente dell’omonima fondazione – sul modello di quanto realizzato negli USA nei SeriousFun Children’s Network di camp, fondati nel 1988 da Paul Newman e attivi in tutto il mondo. Si tratta di un progetto che va ormai avanti dal 2007 e che sta crescendo al punto da coinvolgere 50 persone a tempo pieno, 100 collaboratori e circa 600 volontari.
Dynamo Camp è il primo Camp di Terapia Ricreativa in Italia che accoglie per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni, affetti da patologie gravi e croniche, principalmente oncoematologiche, neurologiche e diabete. Tutti gli ospiti sono accolti in modo completamente gratuito. “Nel settimo anno di vita – ha continuato Manes – abbiamo ospitato 1157 bambini e 156 famiglie coinvolgendo un network di riferimento di 72 ospedali e 50 associazioni di patologia in Italia e all’estero. Complessivamente, dal 2007, Dynamo Camp ha accolto 4.622 bambini, 671 famiglie e coinvolto 1767 volontari. Dynamo Camp è finanziato in modo interamente privato.
E’ cominciata con questi numeri la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della Dynamo Bike Challenge, la prima Granfondo pensata e realizzata sul principio del “personal fundraising”, ovvero la raccolta fondi individuale.
La corsa, in programma il 24 e 25 maggio in Toscana, tra Lucca, Montecatini, Pistoia e Limestre, si ispira alla Pan Massachussets Challenge, gara ciclistica statunitense che costituisce il maggior evento di raccolta fondi per la ricerca in ambito oncologico nel Nord America, con 414 milioni di dollari ricevuti in 33 anni.
Alla presentazione erano presenti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha portato il saluto dello sport italiano, augurandosi che una simile iniziativa possa in futuro diventare di esempio anche per altre. “Non è un caso – ha detto Malagò – che quest’abbinamento tra sport e attività benefica venga attraverso la bicicletta e grazie alla Federazione ciclistica, per le valenze storiche e sociali che questo sport ricopre.”
Da parte sua il Presidente della FCI, Renato Di Rocco, ha ricordato come la bicicletta rappresenta uno strumento educativo di grande valore e ha confermato la volontà della Federazione di essere partner dell’iniziativa anche in futuro.
L’anno scorso, al suo esordio, Dynamo Bike Challenge aveva tagliato diversi importanti traguardi: 160 partecipanti, migliaia di donazioni, 59.000 € raccolti e il sostegno di personaggi famosi quali Stefano Baldini, Michele Bartoli, Jury Chechi, Linus, Antonio Rossi, ed Edita Pucinskaite. L’edizione 2014 sta per superare i 300 iscritti e vedrà la partecipazione di almeno 30 squadre, fra le quali, per citarne alcune, ci saranno i team “CIAL”, “Eroica”, “Canottieri Roma”, “Salvatore Ferragamo”, “RBS” e “Granfondo Roma” (gara gemellata con Dynamo Bike Challenge). Ai confermati volti noti che sostengono Dynamo Camp, inoltre, si è aggiunto Francesco Moser, uno dei ciclisti più vincenti di sempre a livello nazionale e mondiale, detentore per molti anni del record dell’ora su pista.
Moser parteciperà come “ciclista virtuale”, categoria nata quest’anno per consentire all’appassionato che non può partecipare fisicamente all’evento di gareggiare invece nella raccolta fondi.
Dynamo Bike Challenge è resa possibile grazie alle sponsorship di Poste Italiane (Main Sponsor), BMW, Banca Generali, Edison, Royal Bank of Scotland, e alle partnership con Enervit, MySDAM, Sportfull.
Le iscrizioni sono possibili online sul sito dedicato www.dynamobikechallenge.org.

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