Eccoci, signore e signori, al proseguimento dell’articolo sul dislivello sella-manubrio. In questa seconda parte parleremo di come questa, ripeto, FONDAMENTALE misura possa influire sulla pedalata.

Innanzitutto iniziamo con il dire che oltre ad avere una buona flessibilità del bacino e della parte lombare della schiena e ad avere arti superiori sufficientemente lunghi, per ottenere uno scarto sella manubrio accentuato serve una discreta elasticità della catena muscolare posteriore degli arti inferiori: bicipite femorale e grande gluteo in particolare.

Questa caratteristica, oltre ad essere influenzata dalla genetica, è fortemente condizionata da un’adeguata preparazione fisica “giù dalla bicicletta” (stretching ed esercizi di rinforzo muscolare con enfasi sulla fase eccentrica del movimento).

Quanto detto sopra aiuta già a comprendere come più pedaliamo con uno scarto sella-manubrio accentuato (sempre nel limite delle capacità fisiche di ognuno) e più la catena muscolare posteriore delle gambe lavorerà in allungamento.

Questo cosa causa nel concreto? Per prima cosa minor rischio di infortuni ai muscoli sopracitati visto che lavorando in stretching andranno incontro a minor rigidità cronica (effetto collaterale del nostro amato sport su due ruote). In secondo luogo questo causerà, esattamente come nel caso di un’altezza sella eccessiva, un abbassamento del tallone in fase di spinta: il jolly dello scarto sella-manubrio non è da sottovalutare nel caso in cui non si riesca a correggere una pedalata di punta.

Inoltre, accrescendo questa misura dell’assetto aumenterà (in normali condizioni fisiche) l’antero-versione del bacino. Questo porta a dover correggere altezza sella ed arretramento sella in difetto, visto che avremo simulato un allontanamento del bacino dal centro del movimento centrale (situazione verificata in video-analisi con goniometro digitale). Purtroppo non c’è una correlazione precisa (come tra altezza e arretramento della sella) tra la modifica allo scarto e quella che dovrà essere apportata alle due misure principali della pedalata, visto che l’aumento dell’antero-versione è strettamente legata a fattori individuali.

Spero di aver dato buoni spunti su cui riflettere.

In attesa del prossimo appuntamento di “Bici e salute” qui su Bicitech, auguro buone pedalate a tutti!

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