Un’invasione che conterà mezzo milione di biciclette condivise in tutta Europa e nell’arco di un solo anno. Quella che, detta così, pare una “strombazzata” propagandistica è la conta delle unità che la britannica YoBike conta di mettere in circolazione con il lancio della sua piattaforma YoBike Podium, ossia la risposta alla crescita della domanda per il bike sharing.

YoBike ha un’ambizione ardita ma chiara: dimostrare che è possibile dire addio a tutte le complicate operazioni che rendevano l’apertura di un sistema di bike sharing cosa lunga e complessa.

Questo vale sia per le pubbliche amministrazioni che per i privati: le soluzioni si chiamano bike sharing free-floating (o dockless) e YoBike Podium.

La prima è la formula di condivisione del servizio, svincolata da stazioni sul territorio: dunque, infrastruttura addio; la seconda è una piattaforma on-line, una sorta di software che YoBike, dall’alto della sua esperienza di primo operatore bike sharing dockless ad aver ottenuto la licenza in Gran Bretagna nel 2017, mette a disposizione.

L’app YoBike per il Bike Sharing

Il risultato è un’organizzazione chiavi-in-mano che offre alle municipalità come ai privati che vogliano avviare un servizio di bici condivise un pacchetto all inclusive, pronto ad entrare in funzione nel giro di poche settimane.

I numeri che diffonde YoBike sono impressionanti: il sistema sarebbe in grado di mettere a disposizione ben 30.000 nuove bici a settimana. Tanto per dare un metro di paragone, il business del bike sharing, al suo apice, era stato collocato attorno al milione di biciclette prodotte al mese, tra tutti gli operatori presenti sul mercato.

L’idea di YoBike è di stravolgere questi numeri, immettendo nuove bici – per nuovi servizi – ad un ritmo quasi esasperato.

Le prove generali stanno avvenendo grazie alla partnership con il gigante francese della mobilità INDIGO, che ha avviato le sue operazioni a Dicembre 2017 in una dozzina di città transalpine: nei prossimi 12 mesi l’elenco dovrebbe allungarsi comprendendo altre 50 municipalità, quelle cui saranno destinate le prime 500.000 bici fornite da YoBike Podium.

Insomma, il bike sharing dockless si sta attrezzando per smuovere capitali sempre più grandi e, a breve, sarà esso stesso “inarrestabile”.

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