Chi è in grado di allenarsi con regolarità deve anche saperlo fare e trattare l’organismo in modo adeguato, avendone rispetto. Perciò seguire una sana alimentazione e una corretta integrazione risulta fondamentale come è altrettanto importante conoscere bene ciò di cui stiamo parlando. Questo vale per tutte le tipologie di sportivi e non necessariamente professionisti ma, soprattutto, per dilettanti, amatori o per chi lo sport lo pratica solo nel poco tempo a disposizione “dividendosi” tra lavoro, famiglia, viaggi e meritato riposo.

 

L’integrazione in allenamento e in gara

Il ciclismo è uno sport di “endurance” e come tale richiede una resistenza organica di medio/alta intensità che si protrae per lungo tempo non solo nel corso delle gare ma anche in allenamento. Quindi dobbiamo prendere in considerazione che, durante il training, si vanno ad affrontare ritmi che possono variare dalla soglia aerobica (70 – 80% della frequenza cardiaca massima teorica) fino alla soglia anaerobica (oltre l’85% della frequenza cardiaca massima teorica), mettendo così il nostro fisico in una condizione di particolare stress e di notevole impegno muscolare. E’ quindi molto difficile (e penalizzante, aggiungo io…) affrontare lo sforzo senza fare uso di un’integrazione specifica mirata a migliorare rendimento della performance. Innanzi tutto devono essere utilizzati prodotti di buona qualità contenenti principi attivi e molecole facilmente assimilabili per non sovraccaricare due organi di vitale importanza quali lo stomaco e il fegato. Una digestione difficoltosa degli elementi assunti potrebbe inficiare la resa e abbassare il rendimento dell’atleta al punto di costringerlo, in casi estremi, al ritiro dalla gara o comprometterne la prestazione.

Nel corso dell’attività fisica è fondamentale fornire energia, ridurre la fatica e mantenere un’autonomia costante al nostro motore evitando però un innalzamento improvviso e violento della glicemia.

Sono consigliati integratori, miscelati in borraccia con acqua naturale, a base di fruttosio e maltodestrine da usare con integratori liquidi, in gel, in tavolette energetiche e in comode barrette facilmente trasportabili nel taschino posteriore della maglietta da ciclista. Tutti questi prodotti, ovviamente, andranno a essere assunti in modo proporzionale al lavoro fisico svolto, all’esigenza, al gusto e alle abitudini personali di ogni singolo atleta.

Recenti studi medici hanno messo in risalto che, il giusto mix di fruttosio e maltodestrine, risulta essere il carburante ideale per il nostro organismo sottoposto a un elevato carico di lavoro e che, con tale formula, si possa ottenere un maggior risparmio delle riserve di glicogeno e un beneficio per tutto l’apparato muscolare.

Il recupero:

Al termine di un intenso sforzo fisico come una gara in bicicletta (in linea – “la cosiddetta “gara veloce” o sulla distanza – “granfondo”) è indispensabile un’attenta fase di recupero che permetterà all’organismo di rigenerarsi e rendere sempre al meglio. Per il ciclista, come per tutti gli atleti che si trovano a fare i conti con una rapida risoluzione dei problemi muscolari, energetici e psico-fisici che possono essere emersi dopo una o più “prove speciali” (tanto per citare un termine molto usato nel mondo dei motori), è importantissimo curare questo passaggio non solo con il riposo ma rigenerando il giusto equilibrio metabolico con l’aiuto degli integratori.

Anche in questo caso bisogna dare assoluta priorità a dei prodotti qualitativamente validi seguendo tre regole basilari per ottenere dei risultati significativi:

  • La reidratazione. Una equilibrata integrazione liquida con sali minerali è sufficiente per ripristinare ciò che si è perso nel corso della gara (o dell’allenamento) attraverso il sudore.
  • Il recupero dell’efficienza. Un valido supporto per ridurre il “danno” muscolare dovuto alla performance ci viene dato dall’assunzione di aminoacidi ramificati (BCAA). Questo prodotto è in grado di ridurre la produzione di ormoni catabolici e stimolare la sintesi degli ormoni anabolici favorendo la sintesi proteica post esercizio e facilitandone il recupero.
  • Il recupero delle riserve energetiche. Alla fine della gara o dell’allenamento per velocizzare la fase di recupero è consigliato assumere dei carboidrati ad alto indice glicemico (saccarosio e maltodestrine). E’ stato provato che, ritardando la loro assunzione oltre le due ore dal termine della performance, la rigenerazione del glicogeno muscolare di un ciclista che ha appena terminato di correre può essere addirittura penalizzata del 40/45%.

 

Utili consigli:

In conclusione tutti gli atleti, oltre a dover rispondere a esigenze specifiche e a programmi personalizzati di lavoro, possono trarre giovamento dall’assunzione giornaliera di integratori che ne preservano non solo il fisico ma anche la mente. Penso sia opportuno consigliare a tutti coloro che praticano dello sport, qualunque sia il loro grado di preparazione, livello e obbiettivo, di fare uso quotidiano di potassio e magnesio (specialmente in estate) per controbattere all’eccessiva perdita di liquidi dovuti alla sudorazione e al caldo. Inoltre, per ridurre l’affaticamento mentale, l’assunzione di antiossidanti Omega 3, aiuta a contrastare lo stress psicofisico, a migliorare i tempi di reazione e a mantenere la giusta concentrazione di cui lo sportivo ha bisogno nel corso di un’intensa attività.

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