Realizzare un sistema di cambiata semplice, performante, sicuro e senza fili è stato il riferimento di Sram nei 5 anni impiegati per progettazione, sviluppo e test del primo cambio wireless per bici da corsa. Superati con successo i collaudi e le prove su strada, competizioni professionistiche comprese, Sram ha deciso di presentarlo a Eurobike 2015 ed ecco il nostro report.

SRAM RED eTap RDIniziamo parlando dei comandi. Simili alla versione meccanica, funzionano in modo completamente diverso dal solito: azionando la levetta di destra la catena scende sul pignone più piccolo, azionando la levetta di sinistra la catena sale sul pignone più grande. Premendo contemporaneamente entrambe le leve si aziona il deragliatore anteriore. Per Sram questa soluzione, che si ispira ai cambi della Formula 1, garantisce la massima precisione, anche con l’uso dei guanti invernali. Per cambiare anche senza togliere le mani dal manubrio, si possono installare fino a 2 blips per lato, comandi aggiuntivi a bottone, da collegare al comando principale. Disponibili già cablati, con spinotto terminale e filo di diversa lunghezza, una volta coperti dal nastro sono praticamente invisibili. Per garantire la massima sicurezza nella trasmissione wireless degli impulsi, è stato sviluppato lo specifico protocollo proprietario Airea, che prevede l’uso di codici cifrati a 128 bit. Quando si installa un Red eTap, viene generato un nuovo codice, che permette la comunicazione solo tra i componenti del gruppo stesso, evitando interferenze esterne e/o di altri gruppi. Per inviare gli impulsi ciascun comando è alimentato da una minipila (cr 2032) inserita nel corpo leva freno, la cui autonomia dichiarata è di circa 2 anni.

Cambio e deragliatore anteriore inglobano entrambi una batteria, rimovibile e intercambiabile, di dimensioni e peso ridotti. Per la regolazione dei fondo corsa e della distanza della rotellina superiore della gabbia dai pignoni, si utilizzano le apposite viti, come per i cambi tradizionali. Le procedure di abbinamento iniziale tra componenti sono rapide e la mancanza di fili e guaine permette l’installazione completa con notevole risparmio di tempo. Sono possibili cambiate multiple di pignoni, tenendo premuta la levetta fino al rapporto desiderato. In caso di funzionamento non soddisfacente, sfregamenti della catena, difficoltà del cambio a salire o scendere di pignone è prevista la funzione di regolazione della indicizzazione. Si attiva mediante un pulsante sul retro levetta e permette di effettuare microspostamenti del cambio fino a raggiungere la migliore regolazione. Il deragliatore anteriore è dotato della tecnologia Yaw, come i modelli tradizionali di Sram, che elimina il rischio di sfregamento della catena contro i lati della gabbia, qualunque sia il pignone impegnato. Nei componenti sono inseriti accelerometri in grado di rilevare anche piccoli spostamenti, in caso di accertata immobilità del mezzo, dopo poco tempo, attivano una funzione dormiente, ma è sufficiente muovere o toccare la bici per riattivare automaticamente il sistema. In questo modo, oltre a non doversi preoccupare di accendere o spegnere il cambio, si prolunga la carica delle batterie, che hanno una autonomia di 60h o di 1200km.

20150819-134049Al termine di ogni operazione di cambiata, i led dei componenti impegnati lampeggiano per indicare il livello di carica della batteria: il flash verde indica un’autonomia residua superiore alle 15h (300km), il flash rosso segnala un’autonomia compresa tra 5 e 15h (100-300km), la serie di 5 flash rossi denota un’autonomia inferiore a 5h (100km). Per la ricarica completa con apposito caricabatteria, fornito in dotazione, servono 45 minuti.

Per bici da crono e triatlhon, visto che non si usano i comandi strada, è disponibile la blipsbox, da posizionarsi con attacco tipo ciclocomputer alla base del manubrio. Comprende le funzioni di cambiata, controllo e invio segnali ed è dotata di 4 porte per l’inserimento blips, da mettersi massimo 2 per lato sulle estremità delle prolunghe aerodinamiche e in prossimità delle leve freno.

Non è previsto un ciclocomputer specifico, Sram ha iniziato una collaborazione con Garmin per l’uso dei suoi navigatori, la comunicazione dati avviene via Ant+,in modo di visualizzare oltre al resto, informazioni specifiche della trasmissione rapporti inseriti e l’autonomia delle batterie.

Viene fornita una chiavetta USB, che permette il collegamento, senza fili, con Red eTap per scaricare futuri aggiornamenti o controlli di diagnostica.

Red Etap è compatibile con le trasmissioni tradizionali strada Sram 22: Red, Force e Rival.

Per completare il gruppo si possono utilizzare guarniture, cassette, catene e freni (non freni idraulici, i comandi sono predisposti solo per freni a filo) con la sola limitazione del pignone più grande max di 28 denti.

Riguardo la sfida sulla bilancia, vince il gruppo meccanico tradizionale con circa 50g. in meno.

Anche se Red eTap beneficia del minore peso per mancanza di guaine e fili metallici, occorre considerare il maggior peso delle batterie, parti elettroniche e micromotori.

Le prime biciclette con equipaggiamento di primo montaggio, e in misura limitata gruppi in after market, sono previsti per febbraio-marzo 2016.

Un concentrato di tecnologie, che unisce i vantaggi della elettronica ai componenti meccanici, consente cambiate precise, veloci e conferisce alla bici una estetica impeccabile.

Sram conferma la vocazione di migliorare i prodotti con applicazioni che si differenziano significativamente da quelle già sperimentate, oggi l’introduzione del wireless, 4 anni fa il monocorona. Normale che già ci si domandi, non solo se le prossime versioni avranno maggiori estensioni delle cassette pignoni e comprenderanno l’uso di freni idraulici, ma soprattutto, se ci sarà e come sarà la versione per le mtb.

 

 

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