Addio pompetta? Forse. A quanto pare gonfiare una camera d’aria all’interno di una ruota non è l’unico modo per farla risultare elastica e resistente. Una delle poche invenzioni che ci portiamo dietro da più di un secolo e che non ha (quasi) mai goduto di aggiornamenti tecnologici sostanziali sembra ora venire messa in discussione. Bridgestone in realtà è andata ben oltre il piano teorico e ha già tra le mani un interessante progetto d’avanguardia.

Alle porte del 2011, l’azienda giapponese mostrò al mondo un nuovo concetto di pneumatico senza aria al suo interno, l’Airless Concept, come base per il futuro sviluppo di una gamma di prodotti di questo tipo, inizialmente pensati per abbattere il rischio di perforazione della gomma. Nel 2013 la nuova generazione di modelli fece la sua comparsa, mostrando una maggiore capacità di carico, migliori prestazioni di guida e la possibilità di utilizzo di materiali riciclati ecologici. Bridgestone trasferì subito l’idea al mondo del ciclismo, annunciando che, per il 2020, le biciclette di alcuni dei ciclisti presenti ai giochi olimpici del Giappone avrebbero montato pneumatici Bridgestone Airless.

Ma in cosa consiste questa tecnologia? Fondamentalmente si tratta di un pneumatico al cui interno lo spazio riservato per l’aria è sostituito da una struttura formata da raggi solidi fabbricati con una resina sintetica che varia le sue proprietà a seconda della temperatura di utilizzo (flessibile con il calore, rigida con il freddo). Ma non costa meno gonfiare una gomma? In fin dei conti l’aria è, per adesso, gratis? Non esattamente, in quanto i costi di produzione, di manutenzione, la riduzione di materiale utilizzato nonché le performance che si riescono a raggiungere con questo prototipo, giustificano la ricerca, che, altrimenti, difficilmente sarebbe stata sviluppata da una delle aziende leader del settore pneumatici tradizionali.

Le pareti laterali quindi scompaiono, dando luogo ad una drastica riduzioni di peso e ad una ottima ventilazione, risolvendo anche uno dei maggiori problemi di cui soffrono le ruote, ossia l’accumulo di residui di varia entità al loro interno.

Secondo l’annuncio di Bridgestone, i primi pneumatici con tecnologia Airless saranno disponibili dal 2019 per un numero limitato di produttori di biciclette, iniziando così il processo finale di sviluppo degli stessi che culminerà, se tutto procede secondo i piani, con l’impiego di queste nuove ruote per alcuni dei ciclisti dei giochi olimpici del 2020 in Giappone. A partire dalla chiusura dei suddetti, nuovamente se tutto va come previsto, le prime versioni commerciali saranno pronte per la vendita.

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