Alta via Stage Race 2012

Una ricerca di Econstat di qualche tempo fa ci dice che ogni anno si spendono circa 8 miliardi per viaggi dedicati all’attività sportiva, un affare che coinvolge qualcosa come 4,5 milioni di persone, generando circa 12 milioni di di viaggi e 75 milioni di pernottamenti. In questo settore il ciclismo ha un ruolo privilegiato. Nello stesso studio citato (visibile in questo articolo), circa il 7% di tutti i viaggi di turismo sportivo sono per le due ruote, con una propensione alla spesa per i viaggiatori superiore alla media generale. In uno dei prossimi articoli torneremo su questo fenomeno che, per i volumi economici, non può non essere tenuto in considerazione dagli operatori del settore; soprattutto per le opportunità di sviluppo che offre.
In questa occasione, invece, lo studio di Econstat ci serve per introdurre un’iniziativa che evidenzia proprio come turismo e ciclismo insieme possono generare valore. Si tratta della Alta Via Stage Race, una manifestazione a tappe (15-22 giugno) alla scoperta come novelli esploratori di una Liguria diversa. Una scoperta dei paesi dell’entroterra – immersi nella natura, in zone ricche di storia, cultura e tradizioni – grazie ad un evento capace di abbinare il gusto dell’avventura e del turismo alla sfida e all’agonismo. Alta Via Stage Race è stata presentata oggi a Milano, nella sede del Touring Club, presente il direttore dell’Agenzia InLiguria Enisio Franzosi e i due rappresentati dell’organizzazione Marco Marchese e Claudio Simonetti.
La manifestazione si conferma come il primo evento turistico-sportivo proposto in Italia allo scopo di valorizzare un intero territorio grazie un tracciato naturale che spazia dalla Toscana alla Francia, con sconfinamenti anche in Emilia Romagna e Piemonte. Una sorta di giro “InLiguria” in Mtb alla scoperta di una terra che nell’immaginario collettivo è legata al mare e, invece, presenta un fantastico patrimonio montano. Insomma, con questo evento la “Liguria si racconta”… ai novelli esploratori a due ruote. L’intento – è stato detto nella presentazione alla stampa – è quello di “abbinare la tradizione del mare alla tradizione della montagna. Ecco la sfida di Alta Via Stage Race oggi di fatto evento-ambasciatore delle bellezze naturalistiche e storiche, da sempre grande patrimonio della Liguria, con passaggi lungo terrazze ricche di storia, borghi capaci di far rivivere emozioni schiette e genuine, e la vegetazione che ammalia con i suoi tratti mediterranei alternati a quelli tipici di montagna grazie a una naturalità che altrove è scomparsa”. Un nuovo modo di fare turismo che si allarga anche ai mesi non dedicati al mare.
E se è vero che la Liguria è la meta preferita solo per il 4% dei turisti sportivi, è anche vero che questa percentuale si alza drasticamente parlando di ciclismo, visto che sono diverse e numerose le manifestazioni amatoriali che vi si svolgono, per il clima e per la bellezza dei posti. Oltre al fatto che, proprio al confine con il Piemonte (Castellania e dintorni) si pedala nei luoghi sacri di questo sport, quelli che hanno visto crescere e diventare campione un giovanissimo Fausto Coppi.
Per questo è va dato merito agli organizzatori di aver schedato l’intero tracciato – oggi scaricabile da internet (www.altaviastagerace.com) da tutti gli appassionati – capace di divenire in un formidabile mezzo di promozione turistica e di scoperta del territorio per tutti gli amanti della Mtb. “Un veicolo ideale – lo definisce l’assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri – per concretizzare un’offerta turistica qualificata, con aspetti di unicità e caratterizzazione, capaci di valorizzare l’entroterra ligure, in linea con i progetti che la giunta regionale sta promuovendo in questa direzione, con l’intento di mettere in rete le potenzialità in tema di cultura, ambiente, tecnologie e turismo. Tutto ciò per garantire all’entroterra ligure un prodotto e un’offerta che abbia un proprio posizionamento indipendente dal mare e dalle forti potenzialità. Un grande obiettivo di prospettiva per i sindaci che hanno bisogno di sostegno“.

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