Circa un mese fa si sono svolti i campionati del mondo UCI su strada nei quali, nella prova in linea, si è visto vincere Alejandro Valverde. E, quindi, quale migliore occasione per parlare della posizione in sella di questo atleta?

Quello del ciclista spagnolo è un assetto interessante da esaminare perché è un ottimo esempio, sotto gli occhi di tutti, di ciò che scrissi nei precedenti articoli riguardo la posizione della sella rispetto al rapporto femore-tibia e delle cause di varismo e valgismo dinamico nella pedalata. 

Alejandro Valverde
Screenshot from Movistar on YouTube

Alejandro Valverde: l’altezza della sella prima di tutto

Se analizziamo attentamente una qualsiasi foto di Valverde noteremo subito come non sia dotato di un rapporto femore-tibia particolarmente generoso ed infatti, contro tutte le mode del momento nel mondo prof, per quanto riguarda la posizione è solito pedalare con un’altezza sella molto accentuata ed un arretramento sella tutt’altro che generoso. 

Alejandro Valverde
Screenshot from Movistar on YouTube

La posizione del manubrio di Alejandro Valverde

Se andiamo poi ad analizzare anche la posizione del manubrio noteremo come tutta la sua postura sia ottimizzata per avere un baricentro piuttosto avanzato che sicuramente lo agevola in salite corte ma ripide (la sua specialità) e allo stesso tempo lo penalizza nelle discese più lunghe, anche se le sue prestazioni in questo frangente sono da discesista di tutto rispetto. 

Alejandro Valverde
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Sotto la lente: la pedalata del campione spagnolo

Altra caratteristica dettata dalla posizione alta e avanzata della sella è una certa instabilità della gamba nel punto morto inferiore (pmi). Non è raro  infatti vedere un certo tilt in valgismo del ginocchio nei frangenti più concitati delle gare. 

Questo è dovuto alla classica pedalata “a pestoni” dove si spinge molto in fase, per l’appunto, di spinta, ma dove la muscolatura si trova in difficoltà nella fase di transizione al pmi e per tutto l’arco di tirata. 

Altro aspetto da valutare per spiegare questo tilt del ginocchio è il fatto che una sella alta toglie lavoro ai glutei, grossi muscoli adduttori, privilegiando i muscoli abduttori. 

Alejandro Valverde
Screenshot from Movistar on YouTube

 

Questi sono i tratti caratteristici della posizione di Valverde, del quale mi premeva parlare visto che è il nuovo campione UCI su strada e che si presta in modo perfetto per spiegare al meglio alcuni punti trattati negli articoli precedenti, cui vi rimando per saperne di più su come influisca il rapporto femore-tibia nel pedalare, su come impostare l’altezza della sella o scegliere la sella stessa e su cosa siano valgismo e varismo dinamici nella pedalata. 

Alla prossima, buone pedalate! 

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